Convegno sulla dieta mediterranea a Villa Campolieto: archeologia, nutrizione e stile di vita

Il convegno a Villa Campolieto mette in dialogo archeologia, storia dell'alimentazione e scienze della nutrizione per valorizzare la dieta mediterranea come patrimonio della salute

Il Parco Archeologico di Ercolano propone uno sguardo vivo sul rapporto tra passato e presente con il convegno “Lifelong Nutrition: the Mediterranean diet. A true intangible cultural heritage of human health”, che si terrà il 28 febbraio 2026 a Villa Campolieto. Inserito nel progetto PNRR OnFoods, l’incontro mette insieme archeologi, storici dell’alimentazione, medici e nutrizionisti per esplorare come i modelli alimentari mediterranei, nati secoli fa, possano ancora oggi informare politiche di salute pubblica e pratiche preventive.

La dieta mediterranea oggi: patrimonio e tendenza
La dieta mediterranea non è soltanto una lista di alimenti, ma un patrimonio culturale che intreccia tradizione, sapori e saperi. Negli ultimi anni questo modello ha attirato l’attenzione non solo del mondo scientifico, ma anche degli ambiti fashion e lifestyle, dove cresce l’interesse per stili di vita sostenibili e comunicazione responsabile. Le aziende più attente investono in ricerca e strategie narrative che valorizzano l’origine storica dei prodotti insieme alle evidenze nutrizionali.

Per capire davvero che cosa significhi “Dieta Mediterranea” è utile guardare ai materiali concreti: i reperti di Ercolano raccontano abitudini quotidiane e convivialità antica, consentendo di collegare pratiche gastronomiche storiche con bisogni nutrizionali moderni. Questi dati offrono spunti preziosi per costruire modelli alimentari sostenibili e programmi di prevenzione basati su conoscenze multidisciplinari.

Un programma pensato per il dialogo
La mattinata si apre con la lectio magistralis di Annamaria Colao, titolare della Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” dell’Università Federico II di Napoli. Il suo intervento introdurrà il tema della nutrizione lifelong, intesa come percorso educativo che accompagna la persona in tutte le fasi della vita. Seguiranno relazioni che mettono in luce connessioni tra passato e presente: dalla cultura del vino tra Greci, Etruschi e Italici alle ricette medievali come ponte tra tecniche antiche e pratiche contemporanee.

Interventi e contributi
Tra i relatori, Flavio Castaldo ricostruirà il ruolo del vino nelle società antiche, mentre Gianni Cicia analizzerà i ricettari medievali come fonti per ricostruire ingredienti e tecniche. Maria Vittoria Bramante (Università Pegaso) presenterà dati archeologici da Ercolano per collegare alimentazione quotidiana e salute nel mondo romano. Le diverse prospettive — storica, archeologica e clinica — si integrano per offrire indicazioni utili a elaborare strategie nutrizionali attente sia alla sostenibilità sia alla prevenzione.

La mostra come laboratorio
Il convegno comprende anche una visita alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”, curata da Maricarmen Pepe. L’esposizione utilizza reperti e supporti didattici per ricostruire rituali conviviali e significati simbolici attribuiti al cibo, trasformando gli oggetti in strumenti di conoscenza. La mostra funziona come un laboratorio: osservando utensili, contenitori e resti organici, si può interpretare la continuità culturale del bacino mediterraneo e trarre insegnamenti applicabili oggi.

Visita guidata e valore educativo
La visita guidata accompagna il pubblico in un percorso interpretativo che mette i reperti al centro dell’indagine. In questo modo il patrimonio alimentare diventa una risorsa concreta per promuovere salute pubblica ed educazione alimentare. Il percorso è pensato anche per dialogare con programmi scolastici e campagne di sensibilizzazione, trasformando la memoria storica in prassi educative.

Salute, movimento e nutrizione in tutte le età
Nel pomeriggio il focus si sposta sull’attività fisica come fattore chiave per il benessere. Interventi di Guido Iaccarino e Antonio Bianco (Università Federico II) illustreranno i benefici dell’esercizio per la popolazione generale e per persone con condizioni di multimorbilità. Verranno inoltre presentate le strategie nutrizionali sviluppate dal progetto IPerseo per la popolazione giovane, con proposte di educazione alimentare pensate per le nuove generazioni.

Lifelong Nutrition: un approccio integrato
L’approccio Lifelong Nutrition promuove stili di vita sani e sostenibili lungo tutto l’arco della vita, integrando nutrizione, movimento e cultura alimentare. L’obiettivo è costruire percorsi di benessere fondati su evidenze storiche e scientifiche, facilmente integrabili in programmi didattici e azioni di pubblica sensibilizzazione che coinvolgano scuole e comunità.

Tra patrimonio e politiche di salute
La partecipazione del Parco Archeologico di Ercolano sottolinea come la ricerca storica e archeologica possa contribuire a comprendere le radici della dieta mediterranea e a tradurle in modelli di salute sostenibili. Nel riprendere i temi emersi durante la giornata, Annamaria Colao traccerà possibili direzioni per inserire il patrimonio culturale nelle politiche di prevenzione.

La dieta mediterranea oggi: patrimonio e tendenza
La dieta mediterranea non è soltanto una lista di alimenti, ma un patrimonio culturale che intreccia tradizione, sapori e saperi. Negli ultimi anni questo modello ha attirato l’attenzione non solo del mondo scientifico, ma anche degli ambiti fashion e lifestyle, dove cresce l’interesse per stili di vita sostenibili e comunicazione responsabile. Le aziende più attente investono in ricerca e strategie narrative che valorizzano l’origine storica dei prodotti insieme alle evidenze nutrizionali.0

Scritto da Staff

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