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16 Ottobre 2026

Di Giacomo (Imi): “Ricerca su melanoma per nuove strategie di cura in resistenti”

di giacomo imi ricerca su melanoma per nuove strategie di cura in resistenti 2

(Adnkronos) – “La ricerca, in questo momento, si sta focalizzando su un aspetto importante: comprendere quei meccanismi che rendono i pazienti resistenti ai trattamenti che abbiamo a disposizione e identificare dei biomarcatori che ci aiutino effettivamente a selezionare meglio i pazienti e risparmiare tossicità inutili ai pazienti che non ne avranno benefici. Un altro aspetto assolutamente importante riguarda l’innovazione terapeutica, cioè identificare nuove strategie terapeutiche di combinazione per aumentare quella quota di pazienti effettivamente lungosopravviventi e potenzialmente guariti dai nostri trattamenti”. Così Anna Maria Di Giacomo, consigliere dell’Intergruppo melanoma italiano (Imi), intervenendo oggi a Bologna al Congresso nazionale Imi, in corso fino al 18 ottobre. 

“La ricerca, all’interno di Imi, che è un gruppo caratterizzato da una grande multidisciplinarità – spiega Di Giacomo – ha l’obiettivo di proporre studi anche con trattamenti innovativi, in particolare, in pazienti più complessi, in cui abbiamo decisamente più necessità di avere un trattamento migliore. La ricerca nel melanoma ha consentito negli ultimi vent’anni di migliorare la sopravvivenza dei nostri pazienti: più del 50% diventano lungosopravviventi, cioè dopo un trattamento sono vivi a 10 anni e in molti casi liberi da malattia e non ricevono trattamenti. L’altro 50% di pazienti, purtroppo, non risponde o diventa resistente. La ricerca indipendente ha l’obiettivo di raccogliere dati relativi alla real life che ci portino a migliorare anche l’utilizzo dei farmaci dopo la loro approvazione. Diventa quindi molto importante anche raccogliere dati relativi alla qualità di vita perché – puntualizza – le nostre terapie migliorano la sopravvivenza, migliorano l’outcome, ma impattano anche in modo molto positivo sulla qualità di vita. I pazienti affetti da melanoma sono spesso più giovani: garantire non soltanto una sopravvivenza a lungo termine, ma una qualità di vita eccellente è un obiettivo assolutamente importante della nostra ricerca”. 

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