Ercolano e la Dieta Mediterranea: un contributo archeologico al convegno Lifelong Nutrition

Il Parco Archeologico di Ercolano interviene al convegno Lifelong Nutrition per raccontare come le testimonianze materiali supportano la comprensione della Dieta Mediterranea e dei suoi riflessi sulla salute

Il Parco Archeologico di Ercolano sarà protagonista del convegno Lifelong Nutrition: the Mediterranean diet. A true intangible cultural heritage of human health, in calendario il 28 a Villa Campolieto. L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto PNRR OnFoods, mette al centro la Dieta Mediterranea non solo come patrimonio culturale, ma come leva concreta per la promozione della salute pubblica.

Un ponte tra passato e presente Accademici, ricercatori e rappresentanti istituzionali si incontrano per intrecciare ricerche archeologiche, storia dell’alimentazione e scienze della nutrizione. I contributi vogliono dimostrare come pratiche alimentari antiche sopravvivano, trasformandosi, nelle abitudini odierne, e quanto le fonti materiali possano orientare politiche di prevenzione più efficaci. Marco Santini, con esperienza nel mondo finanziario e dell’analisi dati, sottolinea come l’integrazione di evidenze storiche e informazioni quantitative rafforzi la qualità delle decisioni politiche.

Il programma: lezioni, tavole rotonde e strumenti operativi La giornata si apre con la lectio magistralis della Prof.ssa Annamaria Colao, titolare della Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” dell’Università Federico II. Il suo intervento inquadra la nutrizione come percorso che si estende lungo tutta la vita, collegando strategie educative e politiche sanitarie per prevenire le malattie non trasmissibili.

Seguiranno interventi che mettono a confronto evidenze scientifiche e pratiche educative, per delineare interventi territoriali replicabili. Tavole rotonde e sessioni operative affronteranno metodi di valutazione dell’impatto e strumenti di monitoraggio per verificare l’adozione delle raccomandazioni. Tra gli obiettivi: definire linee guida condivise per programmi di educazione alimentare a livello regionale e predisporre kit didattici destinati alle scuole.

Temi in discussione: dalla cultura del vino ai ricettari medievali Il convegno esplora questioni di ampio respiro: dalla cultura del vino nell’antichità alle abitudini alimentari ricostruite attraverso gli strati di Ercolano, fino ai ricettari medievali che collegano pratiche gastronomiche antiche e moderne. Questa prospettiva diacronica intende trarre lezioni pratiche da contesti storici diversi, offrendo spunti utili per interventi educativi e politiche locali. Gli studi presentati forniranno inoltre dati concreti per orientare interventi nelle scuole e nella comunità.

Il contributo del Parco: ricerca, archeologia e divulgazione La direzione del Parco mette in evidenza la necessità di valorizzare la cultura alimentare antica per comprendere l’evoluzione dei modelli nutrizionali a Ercolano. Reperti, analisi isotopiche e resti faunistici consentono di ricostruire consumi, pratiche rituali e possibili ripercussioni sulla salute. Il dialogo tra archeologia e scienze della nutrizione permette di trasformare dati materiali in raccomandazioni di carattere operativo.

La Prof.ssa Maria Vittoria Bramante (Università Pegaso) presenterà l’intervento Vita quotidiana, alimentazione e salute dei Romani nelle evidenze da Ercolano antica, che unisce dati materiali, storia sociale e nutrizione per mostrare come l’organizzazione domestica e le abitudini alimentari influenzassero gli esiti di salute nella Roma antica. I risultati attesi dovrebbero contribuire a modellare linee guida per percorsi educativi regionali destinati a scuole e professionisti della salute.

Divulgazione sul campo: mostra e visite guidate Per mettere in pratica i temi trattati, è prevista la visita alla mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano, curata dalla Dott.ssa Maricarmen Pepe. L’esposizione combina reperti, pannelli interpretativi e ricostruzioni che raccontano rituali alimentari, pratiche culinarie e i significati simbolici del cibo nel mondo romano. Percorsi guidati e materiali didattici pensati per scolaresche e operatori sanitari favoriranno un apprendimento attivo e l’integrazione di contenuti storici nei programmi educativi.

Prospettive educative e progetti connessi Il convegno valorizza anche l’aspetto pratico dell’educazione alimentare e dell’attività fisica: tra i progetti citati figura IPerseo, che sviluppa azioni formative per insegnanti e operatori sanitari. Il paradigma della Lifelong Nutrition viene interpretato come apprendimento continuo, con misurazione degli esiti attraverso indicatori condivisi su abitudini alimentari e livelli di attività fisica. I lavori sottolineano l’importanza di integrare valutazioni economiche e metriche di impatto, garantendo al contempo trasparenza e conformità normativa nella gestione dei dati.

Verso l’adozione di modelli sostenibili Collegando evidenze archeologiche a percorsi didattici e politiche locali, il progetto punta a trasformare il patrimonio culturale della Dieta Mediterranea in uno strumento operativo per il benessere collettivo. L’obiettivo concreto è rendere misurabili i risultati formativi e adattare gli interventi alle esigenze del territorio, favorendo un’adozione capillare di stili di vita sani e sostenibili. Sul tavolo restano infine strumenti pratici come kit didattici, linee guida regionali e piani di monitoraggio per valutare l’efficacia degli interventi nella scuola e nella comunità.

Scritto da Staff

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