(Adnkronos) – (EMBARGO ALLE 20) – Aggiungi un posto a tavola, per un amico o una persona cara. Seguire la massima che dà il titolo a una celebre commedia musicale italiana anni '70 non è solo una questione di convivialità, arte nella quale le famiglie tricolore sono maestre. Anche la salute ci guadagna. E' noto che circondarsi di persone amate faccia stare bene. Ma durante i pasti c'è un vantaggio in più, svela una nuova ricerca: mangiare con accanto una persona cara ha il potere di abbassare persino la glicemia. Secondo lo studio pubblicato sulla rivista 'Science Advances', la compagnia di chi amiamo aiuta il corpo a funzionare meglio. Il lavoro, firmato da Shir Atzil e Monia Masalha della Hebrew University e da Shai Fuchs dello Sheba Medical Center, lo dimostra dati alla mano: gli autori hanno infatti rilevato che la glicemia dopo un pasto è effettivamente più bassa quando si mangia in compagnia rispetto a quando si mangia da soli. Dopo lo stesso pasto standardizzato a base di carboidrati, i partecipanti hanno mostrato nell'assetto 'sociale' picchi glicemici inferiori e un recupero glicemico più rapido. E' un principio che gli esperti chiamano appunto 'fisiologia sociale': il corpo umano si autoregola in modo più efficiente in presenza di partner sociali. "Un tempo si pensava all'organismo come a un sistema isolato che si autoregolava – afferma Atzil – Le nostre scoperte dimostrano che la fisiologia umana è intrinsecamente sociale. Stare vicino a una persona cara riduce l'energia fisica che il corpo impiega per autoregolarsi. Questo ci offre un beneficio metabolico diretto derivante dallo stare insieme e rivela una ragione evolutiva fondamentale per cui gli esseri umani formano legami: i nostri corpi funzionano meglio insieme". L'effetto si è esteso anche oltre la glicemia. La prossimità sociale ha migliorato la termoregolazione durante l'esposizione al freddo e ridotto le risposte allo stress negli adulti e nei neonati. I benefici si sono manifestati anche in assenza di contatto fisico e non sono stati spiegati dalla riduzione dello stress. Attraverso esperimenti preregistrati, le evidenze raccolte suggeriscono che la fisiologia sociale sia un principio generale della fisiologia umana, spiegano gli esperti. In un momento in cui la regolazione della glicemia è una preoccupazione crescente per la salute globale, i risultati suggeriscono che la salute metabolica potrebbe essere influenzata non solo da ciò che c'è nel piatto, ma anche da chi c'è attorno alla tavola. "La regolazione della glicemia non riguarda solo ciò che mangiamo, ma anche con chi mangiamo", conclude Atzil. "Le nostre relazioni hanno un ruolo biologico attivo nel nostro benessere fisico". I risultati offrono una nuova prospettiva per comprendere le relazioni umane, legami che potrebbero non solo sostenere la nostra vita emotiva, ma anche contribuire a regolare i sistemi più basilari dell'organismo. I ricercatori sottolineano che ovviamente la vicinanza sociale non sostituisce le cure mediche, una corretta alimentazione o l'esercizio fisico. Tuttavia, lo studio mette in luce un fattore importante e spesso trascurato per la salute: le persone che ci stanno vicine.
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