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20 Ottobre 2026

Scuole sospese 20 ottobre per allerta meteo in Liguria e Savona

Pioggia torrenziale e frane costringono migliaia di alunni a restare a casa in Liguria.

Scuole sospese 20 ottobre per allerta meteo in Liguria e Savona

Il maltempo di martedì 20 ottobre ha colpito gran parte della Liguria, generando un’allerta arancione che ha spinto le amministrazioni locali a sospendere le lezioni. Un ciclone atlantico posizionato a sud della Francia ha spinto masse d’aria umida verso la penisola, facendo scendere piogge estremamente intense, temporali violenti e raffiche di vento in più di trenta comuni.

Le autorità hanno agito per limitare gli spostamenti, tutelare la sicurezza di studenti insegnanti e personale scolastico, e ridurre il rischio di incidenti stradali in zone soggette a allagamenti. La decisione di chiudere le scuole è stata presa a livello comunale, non è un obbligo automatico dell’allerta, ma una misura preventiva adottata dal sindaco di ciascun territorio interessato.

Chiusura delle scuole in Liguria: i comuni interessati

Nel dettaglio, le scuole di venti comuni della provincia di Genova sono rimaste chiuse: Arenzano, Bogliasco, Campomorone, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Mele, Mignanego, Pieve Ligure, Recco, Rossiglione, Sant’Olcese, Serra Riccò, Sori e Tiglieto. Nella provincia di Savona sono stati sospesi gli insegnamenti a Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Cairo Montenotte, Carcare, Cosseria, Dego, Finale Ligure, Giustenice, Loano, Pallare, Pietra Ligure, Quiliano, Savona, Vado Ligure e Villanova d’Albenga. In provincia di Imperia la lista comprende Badalucco, Bordighera, Camporosso, Dolceacqua, Ospedaletti, Perinaldo, Pigna, Riva Ligure, San Bartolomeo al Mare, San Biagio della Cima, San Lorenzo al Mare, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Soldano, Taggia, Vallecrosia al Mare e Ventimiglia.

Genova e la decisione del Centro Operativo Comunale (COC)

Il Centro Operativo Comunale ha dichiarato lo stato di allerta arancione per tutta la città e, in virtù delle previsioni di ARPAL, ha disattivato le lezioni in tutti gli istituti scolastici per la giornata. La misura è stata definita definitiva: le scuole resteranno aperte solo per attività amministrative. Il COC ha inoltre ordinato la chiusura di musei, biblioteche, centri civici, sottopassi pedonali e di numerosi cantieri, mentre ha raccomandato di mantenere a casa una cassetta di primo soccorso, una radio a pila e una torcia elettrica.

Allagamenti e frane: il quadro sul territorio

Le piogge torrenziali hanno provocato l’allagamento di numerosi sottopassi della stazione di Genova Principe, di via Bobbio, via Milano e del tunnel di via Perlasca in Val Polcevera. Anche la funicolare Sant’Anna è stata fermata. Nelle zone di Pra’ e Voltri si sono registrati cumuli superiori ai 60 mm all’ora, con picchi di 338 mm a Sampierdarena. Il Rio Cantarena a Sestri Ponente ha superato il livello di pre-allarme, mentre a San Fruttuoso il Rio Fereggiano ha straripato, creando pozze di fango.

Incidente a Savona: ramo di albero e frana sulla strada provinciale

A Savona una donna è stata colpita da un albero caduto in Piazza del Popolo: è stata soccorsa da un gestore di pizzeria e trasportata in ospedale San Paolo in codice giallo. Nella stessa zona, un masso si è staccato dalla strada provinciale tra Finalborgo e Feglino, rotolando su un campeggio e rischiando le roulotte. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’area e hanno rimosso il masso. In altri comuni della provincia si segnalano allagamenti di negozi, chiusure di vie come l’Aurelia a Celle Ligure, e frane minori a Alassio.

Misure di protezione e indicazioni per i cittadini

Durante l’allerta, le autorità hanno invitato la popolazione a limitare gli spostamenti a evitare le zone a rischio, come sottopassi e strade adiacenti ai corsi d’acqua, e a non accedere a cantine o garage finché l’emergenza non sia terminata. I titolari di tagliandi Blu Area hanno potuto parcheggiare gratuitamente in zone blu dalle ore 3 del mattino fino alle 12 del giorno successivo. Le forze dell’ordine e i volontari della Protezione Civile hanno monitorato costantemente i torrenti Sansobbia, Teiro e Quiliano, nonché il Rio Basco, per prevenire ulteriori allagamenti.