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5 Novembre 2026

Green economy e ESG: i punti chiave di Ecomondo 2026

Ecomondo 2026 trasforma la sostenibilità in motore di crescita, unendo industria, politica e cultura

Green economy e ESG: i punti chiave di Ecomondo 2026

Dal 3 al 5 novembre 2026 la cittadina di Rimini ha ospitato la 29ª edizione di Ecomondo, la fiera internazionale che da venticinque anni funge da punto di riferimento per la green economy e la circular economy. Con più di 170.000 metri quadrati di superficie espositiva, trenta padiglioni e una presenza di oltre 1.800 aziende, l’evento ha riunito attori provenienti da Europa, Medio Oriente, Asia, Africa e Americhe, creando un vero crocevia di idee, tecnologie e strategie per la transizione ecologica.

Al centro del dibattito vi è la duplice natura della sostenibilità: da una parte obbligo di responsabilità ambientale, dall’altra leva fondamentale per competitività industriale, resilienza economica e creazione di valore a lungo termine. Questa visione è stata declinata in una serie di tavole rotonde, workshop e summit che hanno coinvolto istituzioni, imprese e il mondo della ricerca, evidenziando il crescente ruolo dei criteri ESG nelle strategie di sviluppo.

Dati e protagonisti della 29ª edizione di Ecomondo 2026

La manifestazione ha registrato una crescita del 20% degli espositori internazionali rispetto all’edizione precedente, con oltre 1.000 buyer provenienti da cinque continenti. Tra i protagonisti istituzionali, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha inaugurato la fiera, affermando che la transizione verso modelli più efficienti non è un vincolo ma un’opportunità di creare valore riducendo gli sprechi. In videomessaggio ha partecipato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha sottolineato l’importanza strategica della valorizzazione delle risorse nella competizione globale per materie prime ed energia.

Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, nonché rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, tra cui Fabrizio Lobasso e Maurizio Forte. La presenza del Messico come Paese ospite ha ulteriormente rafforzato il carattere internazionale della manifestazione, facendo di Ecomondo il principale punto d’incontro per chi opera nell’ambito della produzione rigenerativa e della gestione sostenibile dei rifiuti.

ESG e economia circolare: leve strategiche per la competitività industriale

All’interno del palinsesto, gli Stati Generali della Green Economy hanno presentato la Relazione sullo stato della Green Economy 2026, evidenziando come le politiche di economia circolare stiano già influenzando i modelli di business. Parallelamente, l’ESG CEO Summit ha raccolto le testimonianze di top manager che hanno dimostrato come una solida governance ESG possa tradursi in vantaggi competitivi concreti, dal ridotto costo del capitale alla maggiore capacità di attrarre talenti.

Un tema ricorrente è stato quello della tracciabilità digitale, considerata una chiave per garantire la trasparenza della filiera e la conformità a standard ambientali sempre più stringenti. Le aziende hanno mostrato soluzioni basate su blockchain e IoT per monitorare l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalla produzione al riciclo, dimostrando che la digitalizzazione è un motore fondamentale per la resilienza climatica e per la riduzione dell’impronta ecologica.

EcoEridania utilizza sport e cultura per rendere la sostenibilità accessibile

Il Gruppo EcoEridania ha scelto un approccio non convenzionale, affiancando gli approfondimenti tecnici a momenti di intrattenimento e divulgazione. Sul palco dello stand, in collaborazione con Chora Media, Will Media e Cronache di Spogliatoio, si sono alternati personalità come Gianluigi Buffon, campione olimpico Jury Chechi, l’attrice e conduttrice Lodovica Comello, lo scrittore Carlo Lucarelli e l’imprenditore Guido Maria Brera. Questi ospiti hanno condiviso le proprie esperienze, dalla capacità di reinventarsi al valore delle storie nella comprensione della realtà.

L’intervento di Andrea Giustini, presidente di EcoEridania, ha ribadito che “la sostenibilità non è solo compito degli addetti ai lavori, ma di tutti”. Il format ha incluso podcast live, conversazioni con il co-founder di Planet Farms Luca Travaglini e il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, oltre al “Black Box” podcast condotto da Guido Maria Brera e Riccardo Haupt. L’obiettivo è stato quello di superare il linguaggio tecnico, facendo leva su storie personali per stimolare curiosità e coinvolgere le nuove generazioni nei temi dell’end-of-waste e della gestione intelligente dei rifiuti.