Il 10 ottobre 2026 è stato designato come Giornata nazionale dell’Obesità. L’occasione serve a ricordare che l’obesità è una patologia cronica, complessa e recidivante non riducibile a semplici scelte individuali. Essa aumenta notevolmente il rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, insufficienza renale, patologie respiratorie e alcune forme tumorali, riducendo sia la qualità che l’aspettativa di vita.
Il quadro normativo è stato profondamente rinnovato dalla Legge 149/2025 che riconosce l’obesità come malattia cronica e impone la creazione di percorsi integrati di prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico. L’associazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) promuove la giornata con il tema “La salute parla tutte le lingue”, sottolineando la necessità di una nutrizione inclusiva e rispettosa delle diverse culture.
Dati su sovrappeso e obesità in Emilia-Romagna e Ferrara
Il sistema di sorveglianza PASSI (2022-2024) evidenzia che il 40 % degli adulti ferraresi tra i 18 e i 69 anni è in eccesso ponderale, quasi identico alla media regionale (42 %). Di questi, il 31 % è in sovrappeso e l’11 % presenta obesità. Nella popolazione infantile, l’indagine “OKkio alla Salute” del 2023 ha coinvolto 517 alunni delle scuole primarie ferraresi: il 17,5 % è in sovrappeso, il 9 % è obeso, con l’1,2 % di casi gravi.
Implicazioni per la salute pubblica
Questi numeri richiamano l’attenzione sulla necessità di intervenire fin dalla prima infanzia. L’obesità infantile è infatti un forte predittore di patologie croniche in età adulta, rendendo urgente un approccio preventivo basato su educazione alimentare, attività fisica e monitoraggio continuo.
Percorsi integrati nel territorio ferrarese
La delibera regionale del 2024 ha fissato le linee guida per i percorsi di nutrizione essenziali chiedendo alle aziende sanitarie di superare la frammentazione degli interventi. A Ferrara, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’USL stanno aggiornando il PPDTA (Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per le patologie legate allo stato nutrizionale. La prof.ssa Angelina Passaro, responsabile del Centro per lo Studio e il Trattamento delle Malattie del Metabolismo, spiega che il nuovo modello collega prevenzione, assistenza territoriale, ospedaliera, riabilitazione e ricerca garantendo continuità e adeguatezza del livello assistenziale.
L’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell’USL collabora con la medicina dello sport, i medici di famiglia, le scuole e le realtà associative per promuovere stili di vita salutari. La dottoressa Cristina Saletti, direttrice dell’Unità, sottolinea come la pluralità culturale debba essere considerata nella promozione di una corretta alimentazione.
Programmi per bambini, adolescenti e adulti
Dal 2017 è attivo il progetto “Bimbi in forma”, che accompagna bambini, adolescenti e famiglie verso abitudini più sane mediante un percorso multidisciplinare (dietista, medico dello sport, chinesiologo). Per gli adulti con sovrappeso o obesità, il SIAN offre percorsi di terapia educazionale sia individuali che di gruppo, finalizzati a sostenere la motivazione e a favorire cambiamenti concreti nello stile di vita.
Le scuole sono coinvolte nella valutazione dei menù della ristorazione e nella realizzazione di attività educative, inserite nella rete delle “Scuole che Promuovono Salute”. Il materiale informativo sulla dieta transculturale è disponibile sul sito dell’USL, per rendere la nutrizione accessibile a tutti.
Ruolo delle dietiste e sinergie con la diabetologia
Le dietiste ferraresi, guidate dalla dott.ssa Ambra Tonioli, traducono le valutazioni cliniche in piani alimentari personalizzati, monitorano gli indicatori antropometrici e forniscono consulenze sia a pazienti ospedalizzati che a domicilio. La dott.ssa Annachiara Piva evidenzia che educare le persone a scelte alimentari sostenibili è fondamentale per prevenire le patologie croniche.
Nel contesto del diabete, il dott. Marcello Monesi dell’Unità di Diabetologia Territoriale ricorda che circa il 40 % dei pazienti con diabete di tipo 2 e il 15 % con tipo 1 sono obesi. La gestione integrata prevede il controllo metabolico, la riduzione del peso e la valutazione del rischio cardiovascolare, con trattamenti farmacologici e interventi sullo stile di vita.
Ricerca, innovazione e prospettive future
Il Centro per lo Studio e il Trattamento delle Malattie del Metabolismo, Aterosclerosi e Nutrizione Clinica è il punto di riferimento per le forme più complesse di obesità. Le attività includono valutazioni internistiche, bioimpedenziometria, calorimetria indiretta e, quando indicato, la chirurgia bariatrica. Accanto alla pratica clinica, il centro collabora con il Laboratorio di Ricerca per lo Studio del Metabolismo, della Nutrizione e dell’Invecchiamento, sviluppando studi di base, traslazionali e sperimentazioni cliniche.
Entro il 2027 sono pianificate iniziative di sensibilizzazione e formazione per medici di medicina generale, pediatri, scuole e famiglie, con l’obiettivo di rendere la prevenzione più vicina alle persone e di costruire percorsi di cura coordinati e sostenibili nel tempo. La Giornata Nazionale dell’Obesità, quindi, non è solo un momento di comunicazione, ma l’avvio di una strategia condivisa tra istituzioni, professionisti e comunità per contrastare l’obesità e le sue complicanze.


