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Triumph-1: la molecola tripla che taglia peso e migliora comorbidità

Il retatrutide promette perdite di peso record, mentre la Sardegna avvia un progetto di cure gratuite per l’obesità.

Il retatrutide nuova molecola sperimentale che attiva simultaneamente i recettori GIP, GLP-1 e glucagone, ha appena concluso il trial di fase 3 denominato Triumph-1. Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine ha coinvolto 2.339 adulti con obesità o sovrappeso e almeno una comorbidità correlata al peso, ma senza diabete, valutando tre dosaggi settimanali (4 mg, 9 mg, 12 mg) per un periodo di 80 settimane.

Perdita di peso e miglioramento delle comorbidità

I risultati sono stati sorprendenti: la riduzione media del peso è stata del 17,6 % con 4 mg, del 23,7 % con 9 mg e del 25,0 % con 12 mg, contro un modesto 3,9 % del gruppo placebo. Inoltre, con la dose più alta, il 45,3 % dei partecipanti ha raggiunto una perdita pari o superiore al 30 % del peso iniziale, un risultato finora osservato quasi esclusivamente dopo interventi chirurgici bariatrici. Le analisi secondarie hanno evidenziato anche una diminuzione del 60 % della proteina C-reattiva, una riduzione significativa del dolore al ginocchio e una diminuzione della frequenza di apnee notturne del 50 %.

Effetti sul prediabete

Tra i soggetti con prediabete, nove persone su dieci sono tornate a livelli di glicemia nella norma, confermando l’efficacia del retatrutide nel contrastare la progressione verso il diabete di tipo 2. Questi dati rafforzano l’idea che l’obesità non sia solo una questione di peso, ma una condizione sistemica che richiede un approccio multidimensionale.

Il dibattito al Congresso Simdo di Cagliari

Il XXV Congresso nazionale Simdo in corso a Cagliari fino al 10 ottobre, ha messo al centro della discussione i risultati di Triumph-1. Giancarlo Tonolo, presidente nazionale della Simdo, ha dichiarato: “Lo studio ‘Triumph-1’ conferma una tendenza che osserviamo con tutta la nuova generazione di farmaci. Molecole nate per diabete e obesità agiscono su articolazioni, respiro, infiammazione, fegato e cuore. “L’obesità non è solo una questione di chili: è una malattia che coinvolge l’intero organismo e come tale va curata”.

Proposta di legge sarda per l’accesso alle terapie

Contestualmente, il Consiglio regionale della Sardegna ha esaminato una proposta che prevede una sperimentazione triennale di farmaci anti-obesità a prezzo calmierato, gratuiti per i pazienti economicamente fragili. Tonolo ha sostenuto l’iniziativa, affermando: “L’obesità è una malattia cronica e l’accesso alle terapie non può dipendere dalla possibilità di pagarle”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della legge Ddl 1483 approvata il 1 ottobre 2025 dal Parlamento italiano, che ha riconosciuto l’obesità come patologia cronica, progressiva e recidivante, istituendo un Osservatorio presso il Ministero della Salute per monitorare le azioni nazionali.

Parallelamente, le autorità sarde sperimentano nuovi modelli di sostenibilità economica per rendere queste innovazioni accessibili a tutti i soggetti più vulnerabili.

Scritto da Roberto Capelli

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