(Adnkronos) – "La richiesta che facciamo alle istituzioni è una sola, ma molto importante: cercare di alleggerire la burocrazia. E' un coro a cui si uniscono anche i clinici, per fare in modo che farmaci innovativi e salvavita possano essere messi a disposizione delle pazienti il prima possibile". Con queste parole Rosanna D'Antona, presidente Europa Donna Italia, è intervenuta alla presentazione dell'iniziativa 'Due di noi sul divano rosa', promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia per dare voce alle donne con tumore al seno metastatico, che rientra nel programma ufficiale dell'Olimpiade culturale di Milano-Cortina 2026. "Europa Donna Italia – spiega D'Antona – è nata con l'intento di essere advocate, cioè di essere il portavoce delle istanze delle pazienti con tumore al seno sui tavoli dove vengono prese decisioni. In particolare, per le donne con tumore al seno metastatico, da una decina d'anni ci occupiamo di cogliere quelli che sono i bisogni reali di queste pazienti. In Italia ce ne sono circa 53mila che convivono con la malattia. Il primo bisogno che abbiamo trovato è quello di dialogare con altre persone senza paura o vergogna, per questo abbiamo inizialmente creato il nostro blog". Le iniziative portate avanti dall'associazione sono tante: "Abbiamo messo a punto il manifesto dei bisogni, siamo andati al ministero della Salute e abbiamo ottenuto la giornata del 13 ottobre, che è la giornata dedicata al tumore al seno metastatico". In particolare, "il primo bisogno è quello di avere accesso veloce ai farmaci innovativi perché sono la base per poter portare una malattia complessa a una situazione di cronicità, perché per anni si aveva veramente molta paura del tumore in questa fase". La ricerca ha cambiato molte cose: "Ci sono state novità positive, l'ostacolo è che quando un farmaco veniva approvato a livello internazionale e europeo", una volta arrivato in Italia "cominciava un itinerario ancora lungo di controlli e di ulteriori verifiche che poi proseguivano anche regione per regione. Serve che le istituzioni accelerino il processo di accoglienza e di distribuzione del farmaco a livello nazionale e regionale in modo omogeneo dappertutto", chiede D'Antona.
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