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12 milioni di caregiver: il convegno a Candaolo il 6 ottobre

Il 6 ottobre Candaolo ospita la giornata europea del caregiver, con consigli pratici, progetti d’aiuto e il nuovo programma Candiolo Cares.

In Italia oltre 12 milioni di adulti prestano assistenza gratuita a parenti, amici o conoscenti; 4,4 milioni di loro vivono nella stessa abitazione della persona assistita. Quando la malattia è un tumore il ruolo del caregiver assume una dimensione quasi professionale, trasformando la routine familiare in una sfida quotidiana che coinvolge tempo, energia e risorse economiche.

Nel contesto oncologico, la cura informale diventa spesso un impegno silenzioso che può sfociare in burnout emotivo. Come sottolinea Massimo Aglietta coordinatore della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta chi assiste un paziente oncologico è costretto a riorganizzare la vita domestica, gestire terapie complesse a domicilio e fronteggiare continue preoccupazioni, rischiando di diventare il “secondo paziente”.

Il peso dei caregiver in Italia: dati e realtà quotidiane

Le statistiche mostrano che 12 milioni di italiani si trovano a svolgere compiti di assistenza non retribuita, mentre 4,4 milioni lo fanno nella stessa casa del malato. Questo fenomeno genera un carico fisico ed emotivo protratto nel tempo, con ripercussioni sulla salute mentale, sull’occupazione e sulla vita sociale. La gestione di farmaci, visite mediche, monitoraggio dei sintomi e la necessità di supporto psicologico richiedono competenze che, sebbene acquisite sul momento, spesso non trovano riconoscimento né tutela adeguata.

Il disegno di legge 2789: riconoscimento e tutela dei caregiver

Il Parlamento italiano sta valutando il disegno di legge 2789 intitolato “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”. Il provvedimento prevede, tra le altre misure, l’istituzione di un status giuridico per i caregiver, l’accesso a percorsi formativi, sgravi fiscali e supporti psicologici. L’obiettivo è quello di trasformare l’assistenza informale in una funzione riconosciuta dal sistema sanitario e sociale, riducendo il rischio di isolamento e di burnout. La discussione in Aula è attualmente al centro dell’attenzione, con un forte sostegno da parte delle associazioni di pazienti e degli esperti del settore.

La giornata europea del caregiver a Candaolo: programma e iniziative

Il 6 ottobre l’Istituto Nazionale Oncologico Candiolo (Torino) ha organizzato un evento aperto a caregiver, pazienti, associazioni e cittadini. L’incontro, parte della Giornata europea del caregiver alterna momenti divulgativi a sessioni pratiche, offrendo strumenti concreti per gestire lo stress, migliorare la comunicazione con il personale sanitario e prevenire il burnout. La manifestazione prevede interventi di medici, infermieri, psicologi e, appunto, di caregiver che raccontano le proprie esperienze.

Interventi di esperti e percorsi di supporto

Tra le attività proposte, spiccano workshop su comunicazione efficace laboratori di mindfulness e sportelli di ascolto psicologico. Professionisti della rete oncologica illustrano casi clinici reali, evidenziando le difficoltà pratiche e le soluzioni adottate per la somministrazione a domicilio di terapie complesse. L’obiettivo è fornire al caregiver informazioni pratiche e momenti di sostegno concreto riducendo l’ansia legata alla gestione dei trattamenti.

Il progetto Candiolo Cares e la rete Protezione Famiglie Fragili

Dal 2003, sotto la direzione di Piero Fenu direttore sanitario dell’Inoc è attivo il progetto Protezione Famiglie Fragili una rete sinergica con i servizi sociali per supportare le famiglie più vulnerabili colpite dal cancro. A questo si affianca Candiolo Cares programma sostenuto dalla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. Candiolo Cares mette a disposizione dei pazienti e dei loro caregiver percorsi mirati di sollievo: dallo sportello d’ascolto al pronto soccorso psicologico fino a sessioni di mindfulness e attività fisiche guidate. Questi servizi mirano a contrastare l’isolamento, a favorire il benessere emotivo e a offrire un supporto continuo durante il percorso terapeutico.

L’evoluzione legislativa, unita a progetti come Candiolo Cares e Protezione Famiglie Fragili segna un passo importante verso il riconoscimento e la tutela di chi, silenziosamente, è al fianco dei malati oncologici.

Scritto da Camilla Pellegrini

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