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La pratica dello yoga offre strumenti semplici per ricostruire mobilità e presenza: due posizioni molto diverse tra loro — la posa felice e la torsione seduta — lavorano insieme per liberare i fianchi, massaggiare gli organi addominali e richiamare l’attenzione verso il centro del corpo. La Ananda Balasana, spesso eseguita a fine lezione, ristabilisce l’ampiezza articolare dell’anca e favorisce una rilassata apertura pelvica, mentre la Marichyasana III porta lunghezza e rotazione alla colonna e stimola la concentrazione interna.
Questo articolo descrive come eseguire entrambe le posizioni, quali accorgimenti posturali adottare e come integrarle in una sequenza bilanciata. Troverai suggerimenti per chi è alle prime armi e varianti per praticanti più esperti, insieme a precauzioni per evitare stress a ginocchia, anche o schiena. L’approccio è pratico: respirazione, allineamento e piccoli aggiustamenti che trasformano l’efficacia delle asana.
Ananda Balasana: tecnica, benefici e varianti
Per entrare nella posa felice sdraiati sulla schiena, porta le ginocchia verso il petto e allarga le anche; afferra l’esterno dei piedi con le mani mantenendo il sacro ben radicato al suolo. Questa posizione supina richiede di mantenere gli stinchi perpendicolari al pavimento e i piedi flessi per proteggere le caviglie e attivare i muscoli posteriori della coscia. I benefici principali includono apertura dei fianchi, sollievo dalla tensione lombare e una dolce distensione della colonna: è una posa che unisce effetto fisico e senso di leggerezza mentale.
Allineamento e aggiustamenti
Un elemento fondamentale è mantenere il sacro aderente al tappetino: evita di sollevare la coda verso il petto a scapito della stabilità pelvica. Se raggiungere i piedi è difficile, usa una cinta passata sugli avampiedi o tieni le caviglie; in alternativa afferra le ginocchia o la parte posteriore dei femori. Per un’azione più dolce, dondola lentamente da un lato all’altro per un massaggio lombare, oppure estendi una gamba alla volta mantenendo sempre il piede flesso per la versione detta Half Happy Baby.
Marichyasana III: la torsione che riporta al centro
La Marichyasana III è una torsione seduta che enfatizza la lunghezza della colonna e la rotazione dalla base della schiena. Per praticarla correttamente è essenziale prima creare spazio lungo il dorso: inspira per allungare il tronco, poi espira avviando la spirale che sale dalla radice della colonna verso la nuca. L’obiettivo non è forzare la testa o le spalle, ma far nascere il movimento dal bacino e dal tratto lombare in modo che ogni vertebra partecipi al gesto rotatorio.
Progressione e varianti per diversi livelli
Se la versione seduta risulta impegnativa, inizia con una variante in piedi appoggiando il piede su una sedia o uno sgabello, oppure prova la posizione partendo da una accosciata per favorire l’inclinazione pelvica e il sollevamento della colonna. Durante la torsione controlla che il fianco anteriore non si sollevi: usa una mano dietro il bacino per stabilizzare e l’altra sul ginocchio per guidare la rotazione. Evita la pratica intensa durante la gravidanza e cerca l’assistenza di un insegnante in caso di problemi lombari.
Sequenza consigliata e accorgimenti pratici
Integrare le due posizioni in una breve sequenza aiuta a bilanciare apertura e consolidamento: dopo un riscaldamento dolce che include qualche salutazione al sole o piegamenti in avanti, esegui la Ananda Balasana per alcuni cicli di respiro (cinque-dieci respiri) per decomprimere le anche, poi procedi con esercizi che mobilizzino la colonna (rotazioni lombari, estensioni leggere) prima di entrare in Marichyasana III. Mantieni sempre una qualità di respiro fluida e ascolta eventuali segnali di sovraccarico, adattando la profondità della torsione.
Per proteggere le articolazioni, utilizza supporti come una coperta sotto i glutei per facilitare l’inclinazione pelvica o un blocco per sollevare la mano posteriore nella torsione. Limita la durata della posa se senti dolore acuto; invece, rimani più a lungo quando percepisci un’apertura graduale e confortevole. In ultima istanza, ricorda che la pratica è l’unione di sforzo e morbidezza: la combinazione di Ananda Balasana e Marichyasana III è efficace proprio perché alterna dolce estensione dei fianchi a un lavoro interno di lunghezza e rotazione della colonna.



