Gastrite e duodenite: sintomi, differenze e dieta da seguire

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La gastrite e la duodenite sono entrambe dovute ad infiammazioni degli organi gastro intestinali, ma si tratta di organi distinti e quindi possono anche manifestare con diversi effetti.

Proviamo a capirne la differenza e analizziamo i sintomi di gastrite e duodenite, per le quali può essere di aiuto una dieta specifica.

Gastrite e duodenite: sintomi e dieta

Come anticipato, gastrite e duodenite interessano l’infiammazione di organi vicini ma differenti, dunque anche i sintomi lo sono. Mentre la duodenite colpisce, per l’appunto, il duodeno – prima parte dell’intestino tenue – e tende ad infiammare la zona più bassa dello stomaco; la gastrite prevede una infiammazione delle pareti interne allo stomaco.

Sono disturbi che hanno origine dalla corrosione del rivestimento dello stomaco; dalla presenza di alcuni batteri come l’Helicobacter; dall’utilizzo continuo di antidolorifici; dallo stress e dalla cattiva alimentazione.

I sintomi della gastrite e della duodenite sono i seguenti.

Duodenite:

  • Gonfiore e dolore addominale (al centro dell’addome)
  • Nausea e vomito, e talvolta bruciore allo stomaco
  • Indigestione e costipazione
  • Diarrea
  • Anoressia e perdita di peso
  • Malessere

Gastrite:

  • Bruciore, dolore, crampi allo stomaco
  • Sensazione di pienezza
  • Crampi addominali
  • Flatulenza o meteorismo
  • Nausea e vomito
  • Alitosi

I due disturbi gastro intestinali possono essere anche collegati, e dunque il trattamento dipenderà da questo fattore oltre che dalla cronicità con cui si manifestano i sintomi.

Dieta consigliata

Per ridurre i sintomi della gastrite e della duodenite è bene seguire una dieta equilibrata in cui si riconoscano gli alimenti da evitare e quelli consigliati. In entrambi i casi non vanno consumati cibi irritanti per la mucosa, la causa scatenante di queste patologie. Dunque, tra i cibi da evitare ci sono:

  • alcol, caffè, cibi speziati o soffritti, bevande gassate, nonché liquidi troppo freddi o troppo caldi. Sono vietati anche gli insaccati e tra i pesci quelli troppo grassi, i molluschi e i crostacei.

    Anche le uova fritte sono da eliminare dalla dieta. Per le verdure, quelle da limitare sono quelle che possono avere una funzione lassativa (cavolo, verza, carciofi, piselli). Vanno evitati anche dolci e frutta secca.

I cibi consigliati sono invece i seguenti:

  • Riso e pasta con poco condimento e a crudo; passati di verdure quali patate, carote, zucchine, finocchi. La carne da preferire è quella bianca e cotta al vapore o – raramente – alla griglia.

    E’ consentito mangiare del pesce magro (sogliola, nasello, orata) sempre però lessato o ai ferri. I formaggi poco grassi e freschi non creano problemi. Tra le bevande consigliate c’è la camomilla, il caffè d’orzo, l’acqua non gassata, tisane che aiutano il rilassamento e la digestione.