Nel contesto della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, due realtà italiane hanno ospitato appuntamenti dedicati a alimentazione consapevole e sostenibilità. A Messina, l’Istituto Tecnico Statale “G. Minutoli” ha riunito studenti, docenti e amministratori per dibattere su tradizione, innovazione e impatto ambientale del cibo. In Piemonte, la Fondazione Golinelli ha trasformato l’Opificio in un laboratorio ludico-scientifico per bambini e in un tavolo di discussione per genitori e insegnanti. Entrambi gli eventi hanno offerto spunti pratici e teorici per alimentare una cultura del cibo più sana e responsabile.
Messina: radici antiche, idee nuove
Il 23 ottobre, l’I.I.S. “G. Minutoli” ha accolto più di cento studenti per l’incontro intitolato “Radici antiche, idee nuove. Messina nutre il domani”. L’obiettivo era far comprendere come le scelte alimentari influiscano sul benessere individuale, sull’ambiente e sull’economia locale. Dopo i saluti istituzionali, è stato presentato il progetto Urban Food Policy Messina, una strategia che mira a mettere in rete istituzioni, università, associazioni e produttori per creare un sistema alimentare più equo.
Le parole dell’assessora Liana Cannata
L’assessora alle Politiche Ambientali, Transizione Ecologica e Agroalimentare, Liana Cannata, ha rimarcato che ogni decisione a tavola è anche una decisione per il pianeta. Ha sottolineato il ruolo chiave della scuola come “interlocutore fondamentale” per trasferire conoscenze e promuovere abitudini più sane. Il messaggio centrale era che la cultura dell’alimentazione consapevole deve nascere tra i giovani per generare un cambiamento duraturo nella comunità.
Contributi universitari e associazioni
Due docenti del Dipartimento BIOMORF dell’Università di Messina, la prof.ssa Giuseppa Di Bella e la prof.ssa Rossella Vadalà, hanno illustrato rispettivamente l’importanza della informazione scientifica corretta e le strategie per ridurre lo spreco alimentare. Nino Mostaccio, rappresentante di Slow Food Messina, ha collegato la memoria gastronomica alle opportunità future, mostrando come la valorizzazione delle produzioni locali possa diventare un volano per l’economia del territorio. L’intervento della dott.ssa Noemi Vacirca, dietista dell’ASP, ha chiuso la mattinata con un focus sulla prevenzione nutrizionale e sulla collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e comunità.
Bologna: tutti i gusti più uno
Il 24 ottobre, all’Opificio Golinelli di Bologna, la Fondazione Golinelli ha organizzato il pomeriggio “Tutti i gusti più uno”, in collaborazione con Ageop Ricerca. L’evento, parte del programma “Missione Scienza”, è stato aperto a famiglie, docenti e bambini dagli 4 agli 11 anni, con l’obiettivo di affrontare le selettività alimentari e le neofobie dei più piccoli, offrendo strumenti pratici per genitori e educatori.
Incontro per adulti: cibo, salute e relazione
Alle 17:00 è iniziato il dibattito intitolato “Crescere a tavola: cibo, salute e relazione”, condotto dal pediatra Gennaro Pagano, dalla biologa nutrizionista Livia Galletti e dalla psicologa Vitalba Lo Re. I relatori hanno intrecciato gli aspetti nutrizionali, medici e psicologici del rapporto fra genitori e alimentazione, evidenziando come le tecnologie digitali influenzino le abitudini dei bambini e proponendo strategie di protezione contro rischi di disagio.
Laboratori interattivi per bambini
Parallelamente, due laboratori hanno coinvolto i più piccoli. “A ogni frutto la sua stagione” ha trasformato la scoperta dei colori, forme e stagionalità in un gioco di movimento per i bambini 4-6 anni, mentre “Frutta e verdura: un’avventura scientifica” ha offerto esperimenti di chimica e fisica per i ragazzi 7-11, dimostrando che ogni alimento nasconde proprietà sorprendenti. Entrambi i percorsi hanno concluso con attività creative, consolidando le conoscenze acquisite.
