Il ruolo di chi guida persone e organizzazioni comporta una dose costante di pressione: decisioni rapide, obiettivi da raggiungere e la necessità di tenere sotto controllo un team. In questo contesto, il stress non è più un elemento marginale, ma una realtà quotidiana che può incidere profondamente sul benessere psicologico di chi occupa posizioni di responsabilità.
Affrontare lo stress manageriale non significa eliminarlo, ma imparare a riconoscere quando supera la soglia di una risposta funzionale e rischia di trasformarsi in una condizione cronica. Solo così è possibile proteggere la propria salute mentale e, di conseguenza, mantenere un livello di performance sostenibile per sé e per i collaboratori.
Dati globali sullo stress dei manager
Il rapporto State of the Global Workplace 2026 di Gallup evidenzia che il 45% dei manager a livello mondiale ha dichiarato di aver vissuto un livello elevato di stress nella giornata precedente la rilevazione. Questa percentuale supera di sei punti il 39% dei dipendenti senza responsabilità manageriali, confermando che la carica decisionale amplifica la pressione percepita.
Implicazioni per la salute mentale secondo l’OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia da tempo sui rischi psicosociali legati al lavoro. Tra i fattori più pericolosi vi sono i carichi di lavoro eccessivi, orari prolungati o poco flessibili, scarso controllo sulle proprie attività e un supporto insufficiente da parte dell’organizzazione. Queste condizioni, se prolungate, possono sfociare in disturbi d’ansia, depressione e burnout, riducendo la capacità decisionale e compromettendo la leadership.
Fattori di rischio più critici per i leader
Per i manager, la difficoltà di separare la vita professionale da quella personale rende ancora più accentuate le conseguenze di orari lunghi e di una scarsa autonomia operativa. La pressione costante sui risultati, la gestione di conflitti interpersonali e la responsabilità di garantire il benessere del team aumentano il rischio di esaurimento emotivo, rendendo indispensabile un monitoraggio regolare del proprio stato psicologico.
BenEssere Manager: il percorso proposto da Manageritalia
Per offrire una risposta concreta, Manageritalia ha sviluppato il servizio BenEssere Manager, rivolto a tutti gli associati. Il percorso inizia con un test gratuito sullo stress, compilabile in autonomia. Indipendentemente dal risultato, il partecipante può accedere a un primo colloquio individuale con uno psicologo accreditato AIPA, coordinato da Giuseppe Primerano, esperto nella gestione dello stress per persone e organizzazioni.
Durante l’incontro, lo psicologo analizza i risultati del test, aiuta a identificare i segnali di sovraccarico e, se necessario, propone un percorso di supporto psicologico personalizzato. Le sedute sono disponibili sia in presenza tramite le associazioni territoriali, sia online, garantendo flessibilità e discrezione. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per gestire la pressione quotidiana, migliorare la propria resilienza e, di conseguenza, potenziare la capacità decisionale e la qualità delle relazioni sul lavoro.
Prendersi cura del proprio benessere psicofisico diventa così una vera competenza manageriale: riconoscere per tempo i segnali di stress, acquisire consapevolezza delle proprie risorse e applicare strategie di coping efficaci. Questo non solo tutela la salute del leader, ma crea un ambiente più sano e produttivo per tutti i collaboratori.
