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26 Ottobre 2026

Intervento della Croce Rossa Italiana per la salute in West Bank

Un progetto italiano potenzia i soccorsi sanitari e il benessere degli operatori in Cisgiordania.

Intervento della Croce Rossa Italiana per la salute in West Bank

La situazione umanitaria nella Cisgiordania si è aggravata in maniera drammatica dopo le ostilità iniziate il 7 ottobre 2023. Violenza crescente, operazioni militari frequenti, demolizioni di abitazioni e severe restrizioni alla circolazione rendono difficile l’accesso tempestivo alle cure mediche. In questo scenario, la Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS) rappresenta l’ausiliaria principale dei poteri pubblici, gestendo una rete di strutture sanitarie a Ramallah, Nablus, Gerusalemme ed Hebron e coordinando circa 2.500 volontari per garantire assistenza di emergenza.

Il progetto, inserito nell’Iniziativa Emergenza dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e promosso dalla Croce Rossa Italiana, si propone di rafforzare la resilienza del sistema sanitario locale, assicurando che le popolazioni colpite possano ricevere cure di qualità anche in condizioni di conflitto.

Contesto della crisi sanitaria in Cisgiordania

Le restrizioni di movimento imposte dalle autorità occupanti hanno provocato ritardi critici nella consegna di farmaci e nella risposta dei soccorsi. Ospedali e centri di primo soccorso sono spesso isolati, e la carenza di materiale medico rende difficile gestire traumi gravi e emergenze pediatriche. La PRCS, con la sua sala operativa centrale di Ramallah, coordina le attività di soccorso, ma la mancanza di dispositivi di ultima generazione e di personale specializzato limita l’efficacia dell’intervento.

Il forte impatto psicologico del conflitto, sia sui civili che sui operatori sanitari, ha evidenziato la necessità di un approccio integrato che includa anche il supporto psicosociale. Senza adeguati meccanismi di gestione dello stress, la capacità operativa della rete di volontari rischia di deteriorarsi rapidamente.

Azioni concrete della Croce Rossa Italiana

Il finanziamento dell’AICS ha permesso l’acquisto e la distribuzione di attrezzature mediche di alto livello, quali defibrillatori, kit di trauma avanzato e dispositivi per la ventilazione pediatrica. Queste forniture sono state consegnate alle strutture di Ramallah, Nablus, Gerusalemme e Hebron, garantendo un potenziamento immediato della capacità di risposta pre-ospedaliera.

Distribuzione di attrezzature e presidi sanitari

Ogni unità di soccorso ha ricevuto un pacchetto completo che include tavole per la rianimazione, monitor multiparametrici e forniture per emostasi. Grazie a questi strumenti, i volontari possono intervenire più rapidamente sui casi di ferite multiple, emorragie e arresto cardiaco, riducendo i tempi di mortalità.

Formazione specialistica per i soccorritori

Sono stati organizzati corsi avanzati di gestione dei traumi (PTC) e supporto vitale pediatrico (PALS), destinati a tecnici di emergenza medica (EMT) e a primi soccorritori. La formazione, condotta da esperti internazionali, ha coinvolto più di 300 operatori locali, migliorando le competenze cliniche e la capacità di operare secondo protocolli internazionali.

Sostegno psicologico e gestione dello stress

Parallelamente all’aggiornamento tecnico, la Croce Rossa Italiana ha inviato volontari specializzati in psicologia per formare il personale della PRCS nella conduzione di gruppi di supporto al lutto e nel Primo soccorso psicologico. Sono state inoltre introdotte sessioni di stress management e self-care per gli operatori di prima linea, accompagnate da giornate tematiche “Family days” volte a rafforzare la resilienza sia individuale che comunitaria.

Prime evidenze di impatto sul territorio

Nel primo semestre di attività, le strutture equipaggiate hanno registrato un aumento del 35% nella capacità di gestire emergenze critiche, grazie alla disponibilità di apparecchiature di rianimazione e alla formazione operativa. I team di primo soccorso riferiscono una riduzione dei tempi di intervento medio da 45 a 20 minuti, un dato cruciale in caso di arresto cardiaco o lesioni gravi.

Il rafforzamento dei servizi di salute mentale ha contribuito a una diminuzione segnalata del 22% dei sintomi di stress post-traumatico tra i volontari, testimoniando l’efficacia dei percorsi di supporto psicologico e delle attività di gestione dello stress. Questi risultati indicano che l’intervento non solo migliora l’offerta di cure mediche, ma consolida anche la capacità della comunità di affrontare le conseguenze emotive del conflitto.

Il progetto sostenuto dall’AICS e realizzato dalla Croce Rossa Italiana sta trasformando la risposta sanitaria di emergenza in Cisgiordania, fornendo risorse materiali, competenze tecniche e sostegno psicologico che, insieme, promuovono una copertura sanitaria più equa e resiliente nella regione.