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La pratica della meditazione attiva propone un modo diverso di esplorare la propria interiorità: non solo silenzio e immobile riflessione, ma movimento, suono e percezione del corpo. In questi incontri si lavora con il respiro, i gesti e le sensazioni per aprire nuove porte alla consapevolezza corporea, permettendo alle emozioni di emergere senza giudizio. Il processo non mira a eliminare i pensieri, ma a integrare la dimensione sensoriale nella relazione con sé.
L’approccio è pensato per chi desidera trasformare la propria esperienza di vita quotidiana, passando dalla mente al corpo e ritrovando energia, presenza e connessione. Le sessioni combinano elementi esperienziali e momenti riflessivi, offrendo un contesto protetto dove sperimentare. A condurre il percorso è Mariangela Brentaro, counselor relazionale ad indirizzo tantrico, che mette a disposizione competenze pratiche per sostenere il cambiamento personale e di coppia.
Che cosa intendiamo per meditazione attiva
Con il termine meditazione attiva si indica una pratica che utilizza il movimento e il coinvolgimento sensoriale per favorire la presenza. Contrariamente alla tradizione meditativa che richiede immobilità, qui il corpo diventa strumento di conoscenza: passi, onde del torso, respirazioni profonde e stimoli tattili guidano l’attenzione. L’obiettivo è favorire una maggiore integrazione tra pensiero, emozione e sensazione, così che la persona possa sperimentare una forma di consapevolezza incarnata che si traduce in maggiore libertà nei rapporti e nelle scelte quotidiane.
Come funzionano le esperienze sensoriali
Le esperienze sensoriali proposte comprendono esercizi di ascolto interiore, stimoli uditivi e pratiche tattili pensate per risvegliare i canali percettivi. Lavorando sui sensi si favorisce l’emergere di emozioni spesso assopite dalla routine mentale; il conduttore accompagna senza invadere, permettendo alla persona di osservare ciò che nasce. Questo approccio facilita la decodifica di stati interni e offre strumenti concreti per riconoscere segnali del corpo come risorsa nella gestione dello stress e nella relazione con gli altri.
A chi si rivolge e quali benefici aspettarsi
Questa proposta è indicata per individui e coppie interessati a sperimentare nuove modalità di conoscenza di sé: persone in cerca di strumenti pratici per affrontare blocchi emotivi, chi desidera migliorare la comunicazione affettiva e chi vuole coltivare una maggiore presenza nel quotidiano. Tra i benefici più frequenti si segnalano una maggiore capacità di ascolto, riduzione della tensione fisica, maggiore lucidità emotiva e la possibilità di vedere dinamiche relazionali da prospettive diverse. Il percorso non sostituisce terapie cliniche ma può integrarsi con percorsi di crescita personale.
Strumenti pratici proposti
Durante gli incontri vengono offerti esercizi replicabili a casa: sequenze di movimento semplici, pratiche di respirazione consapevole e brevi rituali sensoriali per radicarsi. L’insegnamento enfatizza l’uso del corpo come bussola: imparare a riconoscere segnali somatici permette di intervenire prima che le emozioni si cristallizzino in abitudini limitanti. Mariangela Brentaro accompagna con indicazioni concrete e adattabili, rivolte sia ai singoli sia alle coppie che desiderano condividere il percorso.
Organizzazione logistica e calendario
Le sessioni si sono svolte presso la Sala conferenze di Fiera di Primiero – Fiera di Primiero. Gli appuntamenti previsti erano i seguenti: 26 feb 2026 05 mar 2026 12 mar 2026 19 mar 2026 26 mar 2026 02 apr 2026 09 apr 2026 16 apr 2026 23 apr 2026 30 apr 2026 07 mag 2026 14 mag 2026 21 mag 2026 28 mag 2026. Il calendario modulare permette di partecipare a singole date o seguire il percorso completo per una continuità esperienziale maggiore. Per informazioni e iscrizioni si consiglia di contattare gli organizzatori del gruppo DONSENAMAN, responsabile della conduzione degli incontri.
Conclusione e suggerimenti per chi è curioso
Partecipare a un ciclo di meditazione attiva significa accettare l’invito a esplorare la propria vita attraverso sensazioni e movimento, aprendo spazi nuovi di comprensione. Anche chi appare scettico troverà spunti pratici per integrare queste pratiche nella routine. Se cerchi strumenti per migliorare la relazione con te stesso e con gli altri, sperimentare modalità sensoriali guidate può essere un primo passo concreto e trasformativo verso una più autentica presenza.



