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Negli ultimi anni la discussione pubblica sulla salute ha messo insieme tre temi che sembravano distanti: dieta mediterranea e prevenzione, regolazione dei farmaci e innovazione tecnologica rappresentata dall’intelligenza artificiale. Questi ambiti si intersecano perché puntano allo stesso obiettivo: migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere sostenibile il Servizio sanitario nazionale. In particolare, il confronto promosso dall’Ordine dei medici di Roma ha richiamato l’attenzione sulla necessità di investire in stili di vita corretti per contenere costi clinici e farmacologici, mentre Aifa ha aggiornato il quadro regolatorio per la valutazione e il rimborso dei medicinali.
Parallelamente, i dossier e le iniziative internazionali mostrano come l’ia possa accelerare processi di ricerca e decisione, se gestita con trasparenza e regole chiare. Le agenzie regolatorie europee e nazionali stanno definendo percorsi per integrare strumenti predittivi nei flussi di lavoro e ridurre tempi e sprechi. L’interazione tra prevenzione alimentare, governance dei farmaci e tecnologie digitali può trasformare il modo in cui pensiamo alla cura e alla sostenibilità del sistema sanitario.
La prevenzione attraverso l’alimentazione
Il tema della nutrizione è stato al centro del convegno “Alimentazione e salute: la prevenzione come pilastro di longevità e benessere” promosso dall’Ordine dei medici di Roma presso il ministero della Salute. Secondo dati Aifa riportati durante il dibattito, molti ultraottantenni assumono quotidianamente una terapia complessa, con una media di 10-15 pillole al giorno: un segnale chiaro della necessità di agire sulla prevenzione. La dieta mediterranea, basata su frutta, verdura, olio d’oliva, cereali integrali e consumo moderato di proteine animali, è stata indicata come una strategia efficace per ridurre l’incidenza delle malattie croniche e migliorare l’aspettativa di vita.
Ridurre la polifarmacia negli anziani
Intervenire sui fattori di rischio modificabili significa abbattere la domanda di cura evitabile: la polifarmacia degli anziani è spesso la conseguenza di abitudini alimentari scorrette, sedentarietà e gestione clinica frammentata. Secondo i partecipanti al convegno, la prevenzione comincia “dalla bocca”: educazione alimentare, programmi di formazione continua per i professionisti e sinergie tra ministero della Salute e ministero dell’Agricoltura possono generare risultati tangibili. L’approccio proposto mira non solo al benessere individuale ma anche a contenere i costi derivanti da terapie complesse e farmaci innovativi.
Regole nuove per i farmaci: la Commissione scientifica ed economica (CSE)
Il 10 marzo 2026 Aifa ha pubblicato il regolamento che ridefinisce composizione e funzionamento della nuova Commissione scientifica ed economica del farmaco, nata dall’accorpamento delle funzioni della precedente CTS e del CPR. La CSE è pensata per rendere più snelle le valutazioni sui medicinali e sulle condizioni di rimborso nel Servizio sanitario nazionale, bilanciando accesso a terapie innovative e controllo della spesa. Tra i principi che guidano la Commissione figurano l’accesso universale ai farmaci essenziali e il promuovere l’uso appropriato e sicuro dei medicinali.
Composizione, compiti e trasparenza
La Commissione è composta da dieci membri, inclusi il direttore tecnico-scientifico di Aifa e il presidente dell’Istituto superiore di sanità come membri di diritto, oltre a nominativi designati dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Economia e dalla Conferenza Stato-Regioni. I membri non di diritto restano in carica per tre anni, con possibilità di un solo rinnovo. Tra i compiti principali vi sono la definizione del regime di fornitura, la valutazione del place in therapy, l’attribuzione dell’innovatività e il supporto tecnico alle negoziazioni di prezzo. Il regolamento prevede sessioni mensili, audizioni di parti interessate, regole sui conflitti di interesse e obblighi di riservatezza.
Intelligenza artificiale: opportunità e limiti
L’adozione dell’intelligenza artificiale nella filiera farmaceutica e sanitaria apre scenari concreti: dall’screening in silico per la scoperta di molecole all’identificazione rapida di pazienti idonei ai trial clinici, fino ai modelli di gemelli digitali che simulano risposte terapeutiche. Agenzie come Ema, Aifa e Fda stanno lavorando per integrare algoritmi nei processi valutativi e di Health technology assessment, con l’obiettivo di aumentare efficienza, personalizzazione e ridurre costi.
Applicazioni pratiche e sfide etiche
Esempi di farmaci sviluppati con supporto algoritmico — come alcuni candidati citati nel dossier Aifa — mostrano che l’ia può raggiungere fasi avanzate di sperimentazione più velocemente. Tuttavia, permangono questioni cruciali: la necessità di validazione, la trasparenza degli algoritmi spesso percepiti come “scatole nere”, la protezione dei dati sensibili e la formazione del personale. Come ha ricordato il presidente di Aifa, l’ia deve essere governata con regole chiare per rimanere al servizio del paziente e rendere la medicina più equa e accessibile.
Verso un approccio integrato
Incrociare politiche di prevenzione alimentare, regole efficaci per la valutazione dei farmaci e strumenti tecnologici governati consente di immaginare un percorso sostenibile: meno ospedalizzazioni evitabili, gestione più efficiente dei farmaci innovativi e processi decisionali basati su dati. Questo modello richiede collaborazione tra istituzioni, ordini professionali, industria e società civile per trasferire risultati scientifici in pratiche quotidiane che migliorino la salute della popolazione e la resilienza del sistema sanitario.



