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28 Ottobre 2026

Psicologi salutano l’impegno del Presidente per il SSN

Al Festival delle Regioni, il Capo dello Stato ha messo il SSN al centro della discussione e gli psicologi hanno risposto con entusiasmo, sottolineando il ruolo della prevenzione e dei rapporti umani.

Psicologi salutano l’impegno del Presidente per il SSN

Durante il Festival delle Regioni e delle Province autonome, tenutosi a Roma il 27 ottobre, il Capo dello Stato ha collocato il Servizio Sanitario Nazionale tra le priorità della Repubblica. L’intervento, diretto a tutti i cittadini, ha rappresentato un forte richiamo a considerare la salute, anche quella psicologica, come obiettivo condiviso da tutte le forze politiche.

Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop), ha risposto alla proclamazione con una nota di gratitudine. Gulino ha affermato che la salute delle persone, incluse le sfide mentali, deve diventare un punto di convergenza per i decisori, non una questione di contesa. Il messaggio è stato percepito come un incentivo a superare l’indifferenza verso i bisogni dei cittadini.

Il discorso al Festival delle Regioni: il SSN al centro della crescita nazionale

Il Presidente ha sottolineato che investire nel SSN e nella prevenzione equivale a curare la crescita delle persone, delle famiglie e delle comunità. Secondo le sue parole, un Paese non può progredire se ignora il disagio dei suoi abitanti; i giovani, in particolare, trovano ostacoli nel costruire benessere e futuro quando percepiscono incertezza o disinteresse da parte delle istituzioni. La dichiarazione ha ricevuto applausi calorosi da parte dell’audience, segnalando un forte consenso verso una politica più attenta al benessere psicologico.

La risposta del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi

Gulino ha riportato che l’impegno nella prevenzione è il pilastro su cui basare le politiche sanitarie. Ha evidenziato che i giovani, quando si trovano in un ambiente in cui il disagio resta senza risposta, faticano a costruire la propria identità e il proprio futuro. In questo contesto, la prevenzione diventa non solo una strategia clinica, ma anche un investimento sociale.

Investire in famiglie e comunità per frenare il disagio

Secondo Gulino, il ruolo degli psicologi è quello di sostenere le famiglie, promuovendo interventi che evitino l’esacerbazione di problemi di salute mentale. Ha ribadito che la salute delle generazioni, dai bambini agli anziani, dipende dalle scelte politiche coraggiose che pongono al centro le persone, il loro presente e il loro futuro. Quando queste scelte mancano, il Paese subisce un declino in termini di coesione sociale, con aumenti di solitudine, malessere e disaffezione.

Intelligenza artificiale: opportunità e limiti nella salute mentale

Il Presidente ha anche commentato l’avanzata dell’intelligenza artificiale e la sua integrazione nella vita quotidiana. Gulino ha risposto ricordando che, sebbene questi strumenti possano accompagnare e sostenere le persone, nessun algoritmo potrà sostituire una relazione umana. In una società sempre più connessa e frenetica, la relazione è diventata la grande assente, e l’isolamento generazionale richiede risposte tempestive e non delegabili alla sola tecnologia.

Il messaggio finale di Gulino è stato chiaro: la salute psicologica non può rimanere di lato nei dibattiti di bilancio e di riforma. La capacità del Paese di crescere dipende dalla volontà di investire nel SSN, nella prevenzione e nella valorizzazione delle relazioni umane. Solo così si potrà contrastare la tendenza verso la solitudine e costruire una società più resiliente.