Secondo le stime dell’EU-OSHA, stress, ansia e depressione rappresentano tra i problemi di salute più diffusi nei luoghi di lavoro europei. Per affrontare queste emergenze è indispensabile raccogliere dati attendibili e tradurli in azioni concrete di assistenza e prevenzione.
Il Sistema di sorveglianza delle malattie professionali (MalProf) ha risposto a questa esigenza con la pubblicazione della Scheda 11, intitolata “Le malattie psichiche sul lavoro”. Il documento, redatto da esperti dell’INAIL, di varie ASL e dell’Università di Ferrara, rilegge gli archivi delle denunce e degli indennizzi, integrandoli con le informazioni dei sistemi MalProf e Marel, per offrire una visione completa del fenomeno.
Scheda 11 del MalProf: contenuti e tipologie di disturbi
Il cuore della scheda è la definizione di stress lavoro-correlato come rischio di natura organizzativa, insorgente quando le richieste professionali eccedono le capacità del dipendente. La risposta fisiologica, descritta come distress, si manifesta con sintomi di ansia, astenia, tensione muscolare e psicologica. La scheda sottolinea inoltre che le forme più gravi di violenza sul posto – mobbing, bossing e aggressioni – possono innescare condizioni psichiatriche specifiche.
Disturbi più frequentemente collegati allo stress
Tra le patologie individuate, il disturbo dell’adattamento (DA) emerge come la più comune: si sviluppa entro tre mesi da un evento stressante e, se non risolta entro sei mesi, può diventare cronica. Il disturbo acuto da stress (DAS) compare subito dopo traumi gravi, mentre la persistenza oltre tre mesi può evolvere in disturbo post-traumatico da stress (DPTS), caratterizzato da flashback, evitamento e iperattività del sistema simpatico.
Dati statistici 2019-2023: denuncia, riconoscimento e settore
Nel quinquennio 2019-2023, la banca dati INAIL registra 2.047 denunce di malattie psichiche (codici F00-F99). Solo 149 casi sono stati riconosciuti, corrispondendo a un tasso di 7,3 %, a fronte di un 47,1 % di riconoscimento per le patologie non mentali. Il picco di riconoscimento (circa 10 %) si osserva negli anni 2020-2021, quando la pandemia ha amplificato il disagio psicologico in tutti i settori, soprattutto nella sanità.
Confronto tra segnalazioni MalProf e riconoscimento INAIL
Il sistema MalProf ha raccolto 782 segnalazioni di malattie psichiche nello stesso periodo; per 424 di esse è stato attribuito un nesso positivo con l’attività lavorativa, pari al 54 %. Per le patologie non psichiche, il nesso positivo supera l’89 %. I disturbi dell’adattamento costituiscono il 60,4 % dei casi, seguiti dalle reazioni a grave stress (25,5 %) e dal DPTS (8,7 %).
Le categorie economiche più colpite sono l’assistenza sanitaria (11,8 %), il commercio al dettaglio (9,8 %) e la pubblica amministrazione (6,3 %). Tra le figure professionali, i medici (29,1 %) e gli infermieri (20 %) emergono in ambito sanitario, mentre i commessi e cassieri (56,3 %) sono i più rappresentati nel commercio, e gli impiegati di segreteria (22,2 %) nella pubblica amministrazione.
Cause della sotto-notifica e strategie di prevenzione
Una delle ragioni della sotto-notifica è la scarsa sensibilizzazione dei medici competenti, che spesso non riconoscono i sintomi precoci di disagio mentale. La scheda invita a potenziare la comunicazione medico-lavoratore, basandola su un approccio empatico, ascolto attivo e garanzia di riservatezza. Inoltre, l’utilizzo di dati anonimi collettivi ex art. 35 D.Lgs. 81/2008 può guidare la programmazione di interventi mirati.
Le linee guida suggeriscono l’adozione di misure organizzative e procedurali volte a migliorare le politiche aziendali di comunicazione, coinvolgendo non solo il medico competente ma anche tutti gli attori della sicurezza sul lavoro. In tal modo, la tutela della salute mentale diventa un obiettivo integrato, con programmi di benessere, formazione sui rischi psicosociali e supporto al reinserimento di chi ha subito disturbi mentali.
