Nel pomeriggio del 27 ottobre la premier Giorgia Meloni ha riunito a pranzo i leader di Forza Italia, Lega e Noi Moderati per fare il punto sulla bozza della Manovra 2027. L’incontro è servito a sincronizzare le posizioni prima del Consiglio dei Ministri previsto per le 15:00 di mercoledì 28 ottobre, dove verrà formalmente varata la legge di bilancio. Le fonti parlamentari hanno confermato che, per il momento, non è previsto alcun taglio dell’IRPEF per i redditi superiori a 50 mila euro, un tema che resta in attesa di definizione.
Le misure fiscali dedicate ai giovani
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, durante il Forum Moneta, ha annunciato un pacchetto mirato ai sotto i 35 anni. Tra le iniziative più discusse c’è una flat tax al 5 % per i neoassunti con redditi compresi tra 20 000 e 30 000 euro, accompagnata da una no-tax area ampliata che ridurrà la base imponibile per i disoccupati e i giovani al primo impiego. Inoltre, è prevista la detassazione delle tredicesime per i redditi più bassi e l’estensione del regime agevolato per gli autonomi, con l’obiettivo di spingere la crescita occupazionale giovanile.
Altri agevolazioni per i under 30
Oltre alla flat tax, il governo sta valutando una “mini-IRPEF” che consisterebbe in una riduzione d’imposta pari al 10 % sui primi 30 000 euro di reddito per chi ha meno di 30 anni. Una proposta di card per gli anziani includerà anche rimborsi per spese mediche non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, con particolare attenzione alle cure dentarie. Tali provvedimenti rispondono alle recenti manifestazioni dei giovani, che chiedono sia maggiore potere d’acquisto sia un mercato del lavoro più accessibile.
Fondo per la flessibilità pensionistica e altri interventi
La Lega ha spinto per la creazione di un fondo ad hoc destinato a finanziare l’uscita anticipata dal lavoro a 64 anni, purché si abbiano almeno 36 anni di contributi. Il valore previsto è poco al di sotto di un miliardo di euro, ma sarà attivato con un provvedimento di gennaio, dopo la chiusura della sessione di bilancio. Parallelamente, la maggioranza sta perfezionando l’utilizzo della “National Escape Clause” (NEC), un meccanismo che consente di deviare 14,4 miliardi di spesa verso difesa e sicurezza energetica senza compromettere gli impegni di riequilibrio con l’Unione Europea.
Bilancio complessivo e negoziati europei
Il documento programmatico indica che le risorse disponibili per la Manovra ammontano a circa 10 miliardi, di cui 5 miliardi dovrebbero arrivare da un contributo previsto al settore finanziario, ancora in fase di definizione con le banche. Il resto proviene dalla flessibilità concessa dalla NEC, mentre i 23,5 miliardi di spesa complessiva includono anche interventi per la sanità, la famiglia e la difesa del potere d’acquisto. Il ministro Giorgetti ha riferito che le trattative con la Commissione europea sono quasi concluse, e che i margini di manovra sono stati praticamente definiti, consentendo così di procedere con la bozza da presentare al Parlamento la prossima settimana.
La Manovra 2027 punta a coniugare un sostegno concreto ai giovani tramite una tassazione più leggera e incentivi all’occupazione, con la necessità di mantenere sotto controllo la spesa pubblica. L’assenza di un taglio all’IRPEF per il ceto medio dimostra le difficoltà di bilanciare le richieste di diverse fazioni di governo con i limiti imposti dal patto di stabilità europeo.
