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28 Ottobre 2026

Forza a 60 anni: i segreti di Mark Felix, l’strongman britannico

Mark Felix dimostra che la vera forza può durare oltre i sessant’anni, grazie a strategie di allenamento mirate e a una intelligente gestione del corpo.

Forza a 60 anni: i segreti di Mark Felix, l’strongman britannico

Mark Felix, atleta britannico che ha raggiunto i sessant’anni, continua a mischiarsi con i concorrenti più giovani nelle competizioni di strongman. La sua presenza sul podio non è frutto di un colpo di fortuna, ma di un percorso costante che ha costruito una forza duratura nel tempo, dimostrando che il mito della giovinezza assoluta è più una convenzione culturale che una legge biologica.

Il caso di Felix è un banco di prova per chiunque creda che la potenza muscolare sia riservata ai ventenni. Analizzare il suo metodo di allenamento permette di capire quali adattamenti fisici possono essere coltivati anche a distanza di decenni, e soprattutto perché tali adattamenti rimangono efficaci se gestiti con intelligenza.

I cambiamenti muscolari e nervosi a sessant’anni

Sarcopenia e perdita di fibre veloci

Con l’età avanza sarcopenia, la perdita progressiva di massa muscolare, che colpisce in modo più marcato le fibre di tipo II, le cosiddette fibre veloci responsabili della potenza esplosiva. Parallelamente, il sistema nervoso centrale diventa meno rapida nel reclutare le unità motorie, riducendo la capacità di generare contrazioni improvvise. Questo non è un destino inevitabile: la diminuzione della muscolatura è spesso il risultato di un insufficiente stimolo allenante, non di una degenerazione automatica.

Le abitudini di allenamento di Mark Felix

Riscaldamento prolungato: più di una routine

Felix dedica al riscaldamento un tempo superiore a quello che si vede negli atleti più giovani, perché a 60 anni tendini e cartilagine hanno bisogno di più tempo per raggiungere una temperatura interna ottimale. Un protocollo che parte da esercizi di mobilità articolare, passa per attivazioni specifiche e culmina in una rampa di carico graduale riduce drasticamente il rischio di lesioni al tessuto connettivo, il cui recupero è più lento rispetto a quello dei muscoli.

Ascoltare i segnali corporei: quando ridurre il carico

Un’altra regola cardine per Felix è la capacità di distinguere il dolore “produttivo” legato a un sovraccarico muscolare da quello “avvertito” in articolazioni o tendini, che avverte un danno imminente. Ignorare quest’ultimo può trasformare una lieve infiammazione in una rottura, con conseguenze che possono tenere fuori dalla palestra per mesi. L’autoregolazione del carico, basata sulla percezione del corpo durante la sessione, diventa così un’abilità tanto tecnica quanto la corretta esecuzione dell’esercizio.

Progressione lenta e continuità a lungo termine

Il segreto di Felix non è un programma di alta intensità a breve termine, ma una progressione lenta e costante nel corso di decenni. I tendini, ad esempio, rispondono ai carichi con tempi di adattamento più lunghi rispetto ai muscoli, perciò è fondamentale aumentare il peso settimana per settimana, non giorno per giorno. Un approccio paziente garantisce una struttura atletica solida, che resiste all’usura del tempo e permette di competere a livelli elevati anche dopo i sessant’anni.

Per i professionisti del fitness, il percorso di Mark Felix è una lezione pratica: la programmazione per adulti senior deve tenere conto di sarcopenia, di una risposta nervosa più lenta e della necessità di un warm-up più approfondito, oltre a favorire un’attenta lettura dei segnali corporei. Formazioni specializzate, come quelle offerte da AIF, insegnano a costruire programmi personalizzati che combinano teoria e pratica, preparando personal trainer capaci di guidare atleti di tutte le età verso una forza sostenibile.