Il MUSE di Trento accoglie, dal 6 settembre 2026 fino al 4 ottobre 2026, la mostra “La scienza che muove lo sport”. L’esposizione nasce nel contesto dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026 e vuole dimostrare come metodi scientifici, ingegneristici e tecnologici siano fondamentali per preparare atleti alle competizioni olimpiche e paralimpiche.
Attraverso una serie di installazioni interattive, il percorso consente ai visitatori di avvicinarsi al giornaliero lavoro di un campione: dalla scelta dell’attrezzatura alle strategie di recupero, dal monitoraggio dei dati fisiologici alla preparazione mentale. La proposta è pensata sia per gli appassionati di sport sia per chi desidera avvicinarsi a uno stile di vita sano.
Esperienze pratiche: dal campo da sitting volley al hand bike
All’interno della galleria si trovano repliche in scala di un campo da sitting volley e una pista di floor curling dove i visitatori possono provare direttamente le tecniche di gioco adattate. Accanto, sono esposti prototipi di hand bike e di protesi utilizzate nell’atletica leggera, mostrando come l’ingegneria meccanica consenta di superare le barriere fisiche. Ogni postazione è accompagnata da schede esplicative che illustrano i principi biomeccanici alla base di ogni movimento.
Allenamento e misurazione delle prestazioni
Una zona è dedicata ai dispositivi di monitoraggio: sensori di battito cardiaco, piattaforme di forza e sistemi di analisi video in tempo reale. Gli ospiti possono effettuare test rapidi per capire il proprio livello di potenza aerobica e confrontarlo con i dati degli atleti elite, evidenziando l’importanza dei big data nello sport di alto livello.
Scienza, tecnologia e preparazione psicologica
L’esposizione non si limita all’aspetto fisico. Un’area dedicata alla psicologia dello sport spiega come tecniche di visualizzazione, biofeedback e allenamento cognitivo siano integrate nei programmi olimpici. Vengono mostrati casi concreti in cui la gestione dello stress ha determinato il risultato di una gara, sottolineando che la performance è il risultato di un equilibrio tra corpo e mente.
STEM al servizio del movimento
Il percorso evidenzia come le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) trovino applicazione diretta nel mondo sportivo. Modelli matematici predicono l’andamento della fatica muscolare, mentre la stampa 3D consente la realizzazione di protesi personalizzate in tempi ridotti. Le interviste video, disponibili anche in lingua dei segni LIS e in IS rendono accessibile a tutti la complessità di questi processi.
Accessibilità e inclusività per tutti i visitatori
La mostra è stata progettata senza barriere architettoniche. Una mappa tattile guida i visitatori ipovedenti, mentre l’applicazione DotMyWay – scaricabile gratuitamente – consente a chiunque di attivare guide audio puntando il proprio smartphone su dei tag posizionati lungo il percorso. I tag di orientamento accompagnano dal ingresso al secondo piano; quelli didattici, invece, forniscono spiegazioni dettagliate in italiano, inglese e tedesco.
Durante il periodo di apertura sono previste visite guidate tattili e sessioni in LIS, con traduzione simultanea gestita dall’ENS – Ente Nazionale Sordi, sezione di Trento. Un set di cuffie è consigliato per sfruttare al meglio le tracce audio, garantendo una fruizione completa dell’esperienza.
Progetti scientifici in evidenza
Due importanti centri di ricerca sono messi in risalto: l’Addiction Science Lab dell’Università di Trento, che studia dipendenze da sostanze e comportamentali, e il CeRiSM (Centro di Ricerca Sport Montagna e salute), con sede a Rovereto, specializzato nello studio degli effetti della quota e delle condizioni climatiche sull’attività fisica. Entrambi i laboratori offrono percorsi di divulgazione e campagne di sensibilizzazione, come la iniziativa “100% me”.
Chi possiede la MyMUSE Membership può accedere gratuitamente alla mostra e a tutte le sedi territoriali del museo, invitando a sperimentare più volte le installazioni e a partecipare agli eventi collaterali organizzati dal comitato scientifico.


