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25 Ottobre 2026

Screening polmonare: le raccomandazioni dell’AIOM per tutti

L’AIOM spiega perché gli esami di screening al polmone non sono consigliati, salvo i forti fumatori, e invita a uno stile di vita sano.

Screening polmonare: le raccomandazioni dell’AIOM per tutti

La recente operazione al pontefice per rimuovere un adenocarcinoma polmonare ha riacceso il dibattito pubblico sul screening al tumore polmonare. Il clamore mediatico ha però risvegliato una preoccupazione: la possibile escalation di richieste di esami diagnostici, molti dei quali spesso non necessari.

Le indicazioni dell’AIOM sullo screening del polmone

Durante il congresso della Società europea di oncologia medica (ESMO), il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM), Massimo Di Maio, ha chiarito la posizione dell’associazione. Lo screening è un insieme di test volti a individuare una malattia prima che i sintomi si manifestino. Secondo Di Maio, “Pertanto al momento non ci sono esami particolari da raccomandare” per la popolazione generale priva di sintomi. L’unica eccezione riguarda i “forti fumatori”, dove la tomografia computerizzata (TC) a bassa dose ha dimostrato efficacia nella riduzione della mortalità.

Il ruolo della tomografia nei forti fumatori

Per i soggetti con una storia di fumo intenso, gli studi internazionali hanno evidenziato che la TC a bassa dose consente di identificare lesioni precoci, migliorando la sopravvivenza. Di Maio ha sottolineato che l’AIOM sta spingendo affinché questo programma venga implementato definitivamente anche in Italia. Tuttavia, al di fuori di questa popolazione a rischio, “non esiste un test di screening vero e proprio per il tumore al polmone” e, di conseguenza, non vi sono protocolli validati che possano garantire una diminuzione della mortalità.

Vivere sano e riconoscere i segnali d’allarme

Di Maio ha ribadito che la strategia più efficace resta quella di adottare corretti stili di vita. “Da raccomandare a tutti – aggiunge – è invece di adottare corretti stili di vita e non trascurare mai segnali o sintomi che dovessero presentarsi”. I noduli polmonari, infatti, sono “quasi sempre asintomatici”, ma qualsiasi peggioramento – tosse persistente, difficoltà respiratoria, o sangue nelle espirazioni – merita una valutazione medica tempestiva.

Richiedere esami “fai da te” o senza basi cliniche, secondo l’esperto, comporterebbe “un aumento della spesa generale e dell’ansia”, senza offrire benefici né a livello personale né sanitario. La raccomandazione chiave resta quindi: mantenere una vita attiva, non fumare e monitorare i segnali del proprio corpo, rivolgendosi al medico di fiducia al primo dubbio.