Dal 19 al 24 ottobre il centro culturale di San Pietro in Atrio a Como diventa il palcoscenico della seconda edizione del Festival della salute mentale. L’iniziativa, collocata in uno spazio espositivo aperto al pubblico dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, vuole stimolare un nuovo modo di prendersi cura del proprio benessere psicologico, promuovendo relazioni più inclusive e pratiche quotidiane più consapevoli.
L’intero programma è gratuito, ad eccezione della proiezione al Cinema Astra, e si articola in una serie di incontri, laboratori, performance artistiche e attività sportive. L’obiettivo è creare una piattaforma di condivisione dove partecipanti di tutte le età possano esplorare temi come la gestione dell’ansia e dello stress, il legame tra alimentazione e farmaci, l’uso dell’intelligenza artificiale come supporto psicologico, e le potenzialità della scrittura autobiografica per la conoscenza di sé.
Programma culturale e sportivo: arte, cinema, teatro e movimento
Durante i sei giorni il festival propone una molteplicità di esperienze: dalle proiezioni cinematografiche che affrontano tematiche di salute mentale, agli spettacoli teatrali in cui il corpo e la voce diventano strumenti di espressione emotiva. La mostra d’Arte Insensata – Alegria Heleleleee rimane aperta per tutta la durata dell’evento, offrendo al pubblico la possibilità di immergersi in opere create da persone con disturbi mentali, valorizzando così la beauty dimenticata di queste storie.
Parallelamente, sono in programma sessioni di sport e movimento, con percorsi di body-mind guidati da esperti che integrano danza, percussioni e pratiche di consapevolezza corporea. Gli sportivi potranno partecipare a workshop di yoga e pilates, pensati per ridurre la tensione psicofisica e favorire il rilassamento.
La mostra d’Arte Insensata: un progetto di dignità e libertà d’espressione
La mostra è frutto della collaborazione tra Progettomondo ETS e l’associazione Girassol del Mozambico. Il progetto nasce dall’esperienza dell’ospedale di Infulene, a Maputo, dove più di trecento pazienti con disturbi mentali vivono in isolamento, sottoposti quasi esclusivamente a terapie farmacologiche. Dal settembre 2024, grazie a cinque atelier settimanali – pittura, teatro, corpo-musica-voce, poesia e musica – i pazienti hanno potuto ritrovare dignità e libertà di espressione.
Le opere esposte includono più di trecento dipinti che raccontano emozioni inascoltate, performance teatrali in cui gesti e silenzi parlano al pubblico, e momenti di danza e percussioni che celebrano la vitalità del corpo. La mostra a Como permette ai visitatori di entrare in contatto diretto con queste storie, offrendo un’esperienza che unisce arte terapeutica e impegno sociale. L’ingresso è libero, invitando tutti a riflettere sul valore della creatività come strumento di guarigione.
Laboratori dedicati a scuole e docenti
Un’attenzione particolare è riservata alle scuole: per studenti e insegnanti sono previsti laboratori interattivi che affrontano le emozioni, le difficoltà quotidiane e le risorse personali. Attraverso attività pratiche di scrittura creativa, giochi di ruolo e esercizi di mindfulness, gli alunni apprendono a riconoscere e gestire i propri stati d’animo, mentre i docenti ricevono strumenti per sostenere il benessere emotivo dei propri alunni. Questi incontri mirano a costruire una comunità più consapevole e resiliente.
