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5 Novembre 2026

Supercentenaria americana: la cucina greca che l’ha portata a 105 anni

Helen Sophis, 105 anni, attribuisce la sua salute alla cucina greca e a uno stile di vita dinamico

Supercentenaria americana: la cucina greca che l’ha portata a 105 anni

Il compleanno di Helen Sophis, celebrato il 10 ottobre presso la casa di riposo Sunrise Senior Living di Cuyahoga Falls (Ohio), è stato più di una semplice ricorrenza: ha offerto uno spaccato di vita di una supercentenaria che, a 105 anni, risponde con ironia e semplicità alla domanda più ricercata da tutti, “qual è il segreto della tua longevità?”.

Con un sorriso che non ha invecchiato, la signora Sophis ha dichiarato che la risposta è uno stile di vita sano. Tra una fetta di torta e i saluti del sindaco, ha raccontato di una esistenza scandita da abitudini alimentari, attività fisica regolare e un forte senso di comunità, elementi che, a suo avviso, hanno contribuito a mantenere il corpo e la mente in ottima forma per più di un secolo.

La dieta mediterranea nella vita di Helen Sophis

Figlia di immigrati greci, Stephen e Mary Sophis, Helen è cresciuta a Coney Island con i profumi della cucina del Pireo. La dieta mediterranea, che sua madre preparava quotidianamente, è sempre stata la base dei suoi pasti: moussaka, pastitsio e fasolakia, tutti realizzati fatti in casa con ingredienti freschi, olio d’oliva e spezie tradizionali.

Questi piatti, ricchi di verdure, legumi e proteine magre, sono noti per il loro alto contenuto di antiossidanti e grassi monoinsaturi, elementi chiave per la salute cardiovascolare e per contrastare l’infiammazione cronica. Helen ricorda il “profumo paradisiaco” della cucina materna, un ricordo che ancora oggi la spinge a preferire prodotti artigianali rispetto ai cibi pronti, molto diffusi nella cultura alimentare statunitense.

Piatti tradizionali e valore emotivo

La moussaka, con strati di melanzane, carne macinata e besciamella, e il pastitsio, una sorta di lasagna greca arricchita da formaggi, non sono solo nutrimento; rappresentano un legame con le radici culturali e un modo per preservare l’identità familiare. Helen assicura che questo legame emotivo con il cibo sia altrettanto importante del valore nutrizionale, poiché alimenta anche la salute mentale.

Attività fisica, volontariato e socialità come fattori di longevità

Fin dalla scuola, Helen si è distinta per la sua energia: praticava basket e pallavolo, collaborava al giornale scolastico e, durante la Seconda Guerra Mondiale, gestiva un magazzino di gomma — un lavoro considerato “da uomo”. Dopo la guerra, ha svolto ruoli di cameriera, cassiera e impiegata, dimostrandosi sempre dinamica e pronta a nuove sfide.

Negli anni successivi, Helen ha trovato nella pratica del golf un’attività che le ha permesso di vincere tornei e di mantenere il corpo in movimento. Parallelamente, il volontariato nella sua chiesa locale — dove serviva pasti ai meno fortunati — le ha fornito un senso di scopo e appartenenza, elementi riconosciuti dalla ricerca come fondamentali per la longevità emotiva.

Vita quotidiana nella casa di cura

Da due anni residente al Sunrise Senior Living, Helen non ha rallentato il ritmo. Partecipa attivamente a laboratori creativi, partite di bingo e a qualsiasi attività proposta, affermando: “Qualsiasi cosa ci sia da fare, la faccio”. Questo atteggiamento proattivo, unito a una rete di relazioni sociali solide, è stato definito dagli esperti come uno degli ingredienti principali per invecchiare in salute.

Quando gli è stato chiesto come si sente a 105 anni, Helen ha risposto senza esitazione: “Mi sento meglio di quando avevo 16”. La sua testimonianza dimostra che una alimentazione mediterranea, combinata con attività fisica regolare, coinvolgimento sociale e un legame profondo con le proprie tradizioni, può davvero influenzare la durata e la qualità della vita.