La Commissione Europea ha adottato un pacchetto di misure urgenti sull’intelligenza artificiale dopo un grave incidente legato all’automazione nel trasporto pubblico. Annunciata il 2 marzo 2026 a Bruxelles, l’iniziativa introduce obblighi immediati per le imprese, nuovi requisiti di sicurezza e strumenti di sorveglianza pensati a ridurre i rischi per i cittadini e colmare le attuali lacune nei controlli.
Cosa cambia concretamente
Le nuove norme prevedono verifiche obbligatorie per i sistemi classificati ad alto rischio e impongono maggiore trasparenza ai fornitori. Tra le novità spicca la creazione di un registro europeo delle applicazioni critiche, destinato a mappare e monitorare le tecnologie più sensibili. Saranno inoltre attivati audit indipendenti e inasprite le sanzioni per chi non rispetta gli standard. Le autorità nazionali ottengono poteri più rapidi per sospendere o limitare l’uso di sistemi ritenuti pericolosi.
Tempi e attuazione
Le disposizioni entrano in vigore immediatamente nei casi considerati urgenti; per le altre situazioni è previsto un periodo di transizione fino a 12 mesi durante il quale le imprese dovranno adeguarsi. Pubbliche amministrazioni e operatori privati sono tenuti a rivedere le procedure di certificazione e a comunicare, entro 30 giorni, le misure che hanno adottato. La Commissione avvierà controlli a campione e un programma di formazione rivolto agli organismi di vigilanza per rafforzare le capacità di controllo sul territorio.
Prossimi passi
Oggi gli Stati membri discuteranno l’adozione definitiva del provvedimento in sede di Consiglio; il testo completo dovrebbe essere reso pubblico entro 72 ore. L’intervento mira a dare risposte rapide a problemi concreti ma anche a tracciare una cornice di riferimento più solida per l’uso sicuro dell’intelligenza artificiale in Europa.



