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Il mese di gennaio è dedicato alla sensibilizzazione riguardo il tumore della cervice uterina, una malattia che ogni anno colpisce centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo. Questo tumore rappresenta l’unica forma di neoplasia ginecologica che può essere praticamente eliminata grazie alla prevenzione mirata, in particolare all’intervento contro la causa principale: l’infezione da Papilloma virus umano (HPV).
Oltre a promuovere screening regolari, la vaccinazione si configura come uno strumento fondamentale per abbattere il rischio di contrarre questa patologia. Tuttavia, attorno al vaccino HPV persistono numerosi dubbi, paure e resistenze, soprattutto tra i genitori, che talvolta non ne riconoscono l’importanza o temono effetti collaterali.
Il legame tra HPV e tumore della cervice uterina
Ogni anno, a livello globale, circa 600.000 donne ricevono una diagnosi di tumore cervicale, con oltre 340.000 decessi legati a questa malattia. In Italia, circa 57.000 donne vivono con una diagnosi di tumore della cervice uterina, con circa 2.700 nuovi casi registrati annualmente.
Un aspetto cruciale da considerare è che nel 99,7% dei casi, il tumore della cervice uterina è causato dal Papilloma virus umano. Questo virus, che è l’infezione sessualmente trasmessa più comune al mondo, nella maggior parte dei casi si risolve in modo naturale, ma in alcuni casi può sfociare in lesioni precancerose o tumori. Grazie alla conoscenza della causa, questa forma di tumore è prevenibile, e il vaccino rappresenta una barriera importante.
Strumenti di prevenzione: vaccino e screening
Le modalità di prevenzione dell’infezione da HPV comprendono il Pap test, raccomandato per le donne tra i 25 e i 30 anni, il test HPV utilizzato nei programmi di screening, e il vaccino anti HPV, disponibile gratuitamente per ragazzi e ragazze a partire dagli 11 anni. Questi strumenti sono complementari e mirano a identificare alterazioni cellulari prima che possano trasformarsi in tumori.
Perché è fondamentale vaccinarsi?
Nonostante il vaccino non copra tutti i ceppi oncogeni e lo screening rimanga essenziale, anche per chi è stato vaccinato, il vaccino anti HPV è attualmente il metodo più efficace per ridurre il rischio di sviluppare tumori cervicali e altri tumori correlati all’HPV. La vaccinazione è più efficace se effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale e viene offerta gratuitamente a bambini e bambine di 11 anni in tutte le regioni italiane. Tuttavia, le coperture vaccinali sono ancora insufficienti.
Le reticenze dei genitori verso il vaccino HPV
Il vaccino anti HPV potrebbe prevenire quasi 3.000 morti ogni anno in Italia legate a tumori causati dall’infezione. Malgrado questo potenziale, la fiducia in questa forma di prevenzione è ancora fragile. Dati recenti rivelano che 7 genitori su 10 dubitano dell’efficacia del vaccino e 8 su 10 non considerano l’HPV una malattia grave. Questa sottovalutazione ha conseguenze dirette, poiché solo circa la metà dei ragazzi e delle ragazze di età inferiore ai 12 anni risulta protetta.
Timori e difficoltà pratiche
Secondo un progetto europeo di recente conclusione, i genitori mostrano timori riguardo alla sicurezza del vaccino, con il 40% degli intervistati preoccupati per possibili effetti collaterali. Inoltre, ci sono difficoltà pratiche, come la distanza dai centri vaccinali, segnalata dal 70% degli intervistati, e una mancanza di informazioni, dato che 6 genitori su 10 non sanno che il vaccino è gratuito. Attualmente, nessuna regione italiana ha raggiunto il 95% di copertura, con valori che variano dal 77% della Lombardia al 23% della Sicilia.
Vaccinazione scolastica e copertura vaccinale
Un segnale positivo proviene dalle esperienze di vaccinazione a scuola, che si sono dimostrate efficaci nel migliorare le coperture. Un progetto pilota realizzato dalla ASL di Taranto ha coinvolto 29 scuole, mostrando un significativo aumento della copertura vaccinale tra gli 11 e i 12 anni, con ragazze passate dal 57% al 73% e ragazzi dal 45% al 67,4%. Questo modello potrebbe rappresentare una soluzione concreta alle difficoltà organizzative riscontrate da molte famiglie.
La vaccinazione contro l’HPV gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del tumore della cervice uterina. È essenziale promuovere una maggiore consapevolezza e informazione tra i genitori, superando le paure infondate e incoraggiando la partecipazione a programmi di vaccinazione.



