Da una promessa a 18 anni alla startup Rosso: la storia di Chiara Schettino

Chiara Schettino, 24 anni, ha fondato la startup Rosso per combattere la carenza di sangue in Italia. Dal suo percorso personale a un progetto imprenditoriale in crescita.

Chiara Schettino, oggi 24enne, ha trasformato un’esperienza personale in un progetto imprenditoriale. A 18 anni, durante le terapie legate a un linfoma non-Hodgkin, ha vissuto in prima persona le difficoltà legate alla carenza di sangue. Oggi, come CEO e co-founder di Ema Health, guida Rosso, la piattaforma che si impegna a sensibilizzare i giovani sull’importanza della donazione.

La sua storia inizia nel 2020, quando, mentre frequentava il liceo classico, notò un ingrossamento dei linfonodi. La pandemia di Covid-19 complicò ulteriormente la situazione, rendendo difficile la prenotazione di visite mediche. Nonostante la paura e la debolezza fisica, Chiara affrontò quel periodo con determinazione, sostenuta dal supporto incondizionato della sua famiglia.

Un’esperienza che ha acceso un’idea

Durante le terapie, Chiara dovette affrontare attese interminabili per le trasfusioni di sangue. Ricorda con emozione i momenti di sconforto, quando doveva attendere anche 15 ore per due sacche di sangue, fondamentali per la sua sopravvivenza. Questa esperienza la spinse a riflettere sull’importanza cruciale della donazione di sangue e sulla necessità di sensibilizzare sempre più persone.

Parallelamente, Chiara coltivò la sua passione per l’innovazione nel settore sanitario. Insieme a un team internazionale, avviò un primo progetto per affrontare l’emergenza sanitaria del Coronavirus, sviluppando una soluzione per il pre-diagnosi del virus attraverso l’analisi dei flussi sonori della voce.

La nascita di Ema Health e della piattaforma Rosso

Nel 2023, insieme a Filippo Toni, Chiara ha fondato Ema Health. Il primo prodotto dell’azienda è Rosso, la piattaforma digitale che permette di cercare un centro di raccolta, scegliere giorno e orario e prenotare una donazione di sangue o plasma direttamente dallo smartphone, con l’obiettivo di azzerare in dieci anni l’emergenza sangue in Italia e supportare il ricambio generazionale dei donatori, la cui età media è oggi sopra i 45 anni.

Rosso accompagna i donatori in ogni fase, dalla prenotazione al promemoria degli appuntamenti, e sta costruendo la più grande anagrafe europea di donatori under 45. A giugno, Ema Health ha raccolto 3 milioni di euro da un gruppo di investitori guidato da 360 Capital, con il supporto di CDP Venture Capital, capitale che servirà ad accelerare l’espansione della piattaforma in Italia.

La sfida di coinvolgere i giovani

Chiara è determinata a coinvolgere sempre più giovani nella donazione del sangue. Grazie a Rosso, sono riusciti a convincere anche persone con la fobia degli aghi. Ricorda che in Italia si può donare tra i 18 e i 60 anni, con una frequenza di quattro volte l’anno per gli uomini e due per le donne in età fertile. La donazione può essere prenotata direttamente online e richiede solo dieci minuti: 600 secondi che possono salvare una vita.

La storia di Chiara Schettino è un esempio di come un’esperienza personale possa trasformarsi in un progetto imprenditoriale capace di generare un impatto concreto. Con Ema Health e Rosso, oggi guida un’azienda che unisce innovazione tecnologica e cultura della donazione.

Scritto da Camilla Pellegrini

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