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31 Ottobre 2026

Convegno 5 novembre 2026 a Imperia: olio ligure, UNESCO e formazione

Una giornata a Imperia per esplorare il valore culturale, nutrizionale e tecnologico dell’olio ligure, dalla tradizione alla ricerca avanzata.

Convegno 5 novembre 2026 a Imperia: olio ligure, UNESCO e formazione

Il prossimo 5 novembre 2026 Imperia diventerà il centro di dibattito sull’olio ligure, grazie a un convegno organizzato dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria in collaborazione con l’Università di Genova. L’evento, inserito nel programma di Olioliva Week 2026 – Frantoio delle Idee, mira a collegare la dieta mediterranea con le nuove frontiere della formazione universitaria e della ricerca scientifica, ponendo l’accento sul ruolo di UNESCO nella tutela del patrimonio gastronomico.

Tra i protagonisti della mattina ci saranno personalità istituzionali come Enrico Lupi, presidente della C.C.I.A.A. Riviere di Liguria, il sindaco di Imperia Claudio Scajola e l’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Piana. La loro presenza sottolinea l’importanza economica e culturale dell’olio per il territorio ligure, mentre la presidenza dell’Università di Genova, conferita ad Antonio Uccelli, evidenzia il legame stretto tra accademia e settore produttivo.

Programma della giornata: dalla tradizione alla scienza

La prima sessione, avviata alle 11.00, è intitolata “Tradizione che nutre, cultura che unisce”. Alessandro Carassale, presidente del CeSVin, aprirà il dibattito sul ruolo storico dell’olio d’oliva nella dieta mediterranea, descrivendo come le pratiche secolari abbiano modellato l’identità culinaria italiana. Seguono interventi di figure di spicco del mondo gastronomico, tra cui lo chef stellato Claudio Pasquarelli, che condividerà la sua esperienza nell’utilizzo dell’olio extra vergine ligure nelle ricette contemporanee.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, la seconda sessione – “Radici e orizzonti” – approfondirà gli aspetti legati alla salute globale e alla sostenibilità della filiera. Federica Grasso, borsista Università di Genova, presenterà le ultime ricerche sull’ossidazione lipidica e sulle strategie per contrastarla, mentre Luca Ronco, direttore dell’ITS Academy – Accademia Ligure Agroalimentare, illustrerà le sfide che gli olivicoltori liguri affrontano nell’era del cambiamento climatico.

Innovazione tecnologica e futuro della filiera

L’ultima fascia oraria, dalle 16.00 alle 17.00, è dedicata a “Resilienza e innovazione”. Qui la tecnologia prende il centro della scena: Gianni Vercelli parlerà dell’applicazione di droni e intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale delle piante, mentre Roberta Campardelli presenterà il progetto di economia circolare della start-up BEST srl, che trasforma gli scarti agroalimentari in fertilizzanti per l’agricoltura sostenibile.

Il convegno si chiuderà con una tavola rotonda sulla valorizzazione dell’olio ligure come patrimonio vivente, con la partecipazione di esperti di antropologia della salute UNESCO e rappresentanti dell’Istituto Regionale per la Floricoltura. L’obiettivo è tracciare una roadmap condivisa per mantenere la competitività delle imprese locali, facendo leva su ricerca, alta formazione e innovazione tecnologica.