Il dolore cronico è una delle condizioni più diffuse nella popolazione adulta, con una presenza significativa in patologie quali lombalgia, fibromialgia, cefalea tensionale, disturbo temporo-mandibolare, dolore pelvico e sindrome dell’intestino irritabile. Questo tipo di disagio, spesso definito nociplastico, non deriva da una lesione tissueale evidente né da un danno nervoso, ma dalla complessa interazione tra sistemi nocicettivi, processi cerebrali e fattori psicologici. Studi epidemiologici dimostrano che più del 30% degli adulti sperimenta forme di dolore persistente, con un impatto diretto sulla qualità della vita e sulla salute mentale.
Relazione bidirezionale tra dolore cronico e salute mentale
Le componenti emotive e cognitive del dolore si influenzano reciprocamente: tratti di personalità, stress cronico o eventi traumatici possono favorire l’insorgenza o l’acutizzarsi del sintomo, mentre la persistenza del dolore aggrava sintomi di ansia, depressione e disturbi del sonno. Il circuito cerebrale coinvolto comprende l’amigdala, l’insula e la corteccia prefrontale, aree responsabili della valutazione emotiva e della modulazione dell’esperienza dolorosa. Il risultato è un circolo vizioso in cui il disagio fisico alimenta il disagio psicologico e viceversa, rendendo necessario un approccio terapeutico integrato.
Il corso “Aspetti mentali del dolore”: programma e docenti
Il FAD “Aspetti mentali del dolore” è promosso da AboutEvents Srl, con sede a Milano, ed è accreditato per 2 crediti ECM. La formula è asincrona, consentendo la fruizione online entro il 24 giugno 2027. Il percorso prevede una capacità massima di 500 partecipanti ed è gratuito. Il programma è strutturato in tre blocchi: introduzione (19:30-19:35) a cura del responsabile scientifico Roberto Micciulla, approfondimento sugli aspetti psicologici e clinici del dolore (19:35-20:20) tenuto da Lorys Castelli, e infine sessione dedicata ai trattamenti psicologici (20:20-21:05) condotta dallo stesso Micciulla, seguita da una sessione di domande e risposte.
Profilo dei relatori
Roberto Micciulla è psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, neuropsicologo clinico presso il Servizio Distrettuale di Barcellona (ASP Messina) e responsabile scientifico del corso. Lorys Castelli, professore ordinario di Psicologia Clinica all’Università di Torino e direttore della Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia, porta la sua esperienza nella ricerca sul dolore somatosensoriale e sulla psicosomatica.
Cosa imparerai e come ottenere i crediti
Il contenuto formativo copre quattro aree chiave: (1) inquadramento clinico del dolore cronico e nociplastico, (2) valutazione degli aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali, (3) utilizzo di neurofeedback e biofeedback come strumenti di modulazione della percezione dolorosa, e (4) strategie di psicoterapia integrata per la presa in carico multidisciplinare del paziente. Al termine del percorso, i partecipanti dovranno superare un questionario a risposta multipla con doppia randomizzazione; il risultato, una volta verificato, farà accreditare i 2 crediti ECM direttamente sul profilo Co.Ge.A.P.S. del professionista.
Il corso si inserisce nell’obbligo triennale 2026-2028, contribuendo all’1,3 % del totale dei 150 crediti richiesti. Non esiste più un tetto massimo per i crediti FAD, perciò questi 2 crediti possono essere sommati ad altri corsi online senza limitazioni.
Per iscriversi basta accedere alla piattaforma del provider, registrarsi gratuitamente e avviare il modulo formativo. Non è richiesta la presenza in sede, e la verifica può essere effettuata in qualsiasi momento prima della scadenza del 24 giugno 2027. Chiunque abbia una laurea in psicologia o psicoterapia può partecipare, senza restrizioni di ordine professionale.
