(Adnkronos) –
Sfortunato in amore? Meglio avere sotto mano i riferimenti del cardiologo. Una buona relazione di coppia e una vita affettiva soddisfacente sono infatti protettivi per il cuore, non averla invece aumenta i rischi cardiovascolari. A spiegarlo all'Ankronos Salute – dati scientifici alla mano – è Eugenio Stabile, direttore dell'Unità operativa complessa di cardiologia, azienda ospedaliera San Carlo, università della Basilicata. "La letteratura scientifica offre diverse evidenze sulla valenza terapeutica dell'amore", sottolinea Stabile che cita una recentissima revisione di studi del 'Journal of Cardiology' intitolata 'What About Love', che "aiuta a capire perché è importante una giusta relazione di coppia per la salute cardiovascolare" . Una persona che ha una buona relazione di coppia, evidenzia il cardiologo, sul piano strettamente fisiologico" tende a controllare meglio il diabete, il peso. Tende a evitare l'obesità, a migliorare la sua dieta e a tenere sotto controllo la pressione". Al contrario "condizioni di ostilità, l'esperienza di essere rifiutati, attivano in modo negativo il nostro apparato cardiovascolare, ci fanno aumentare la pressione, ci fanno aumentare la frequenza cardiaca, elevano in maniera eccessiva i nostri ormoni negativi come il cortisolo che, quando eccessivo, oltre a ridurre il desiderio sessuale attiva in maniera negativa il nostro sistema immunitario", descrive l'esperto. In generale "sono tante le possibilità di modificare i nostri comportamenti per migliorare la nostra salute cardiovascolare, ma serve essere disposti a farlo e il benessere affettivo aiuta. Per esempio: se siamo in una buona condizione di umore facciamo più facilmente attività fisica, non fumiamo, scegliamo cibi più sani, decidiamo di prendere le nostre medicine. Se invece ci troviamo in una condizione di stress, come nel caso in cui si ha una cattiva relazione sentimentale, allora abbiamo un comportamento peggiore anche rispetto agli stili di vita sani", sottolinea Stabile. Inoltre, continua il cardiologo, "se abbiamo vicino una persona che si prende cura di noi, che fa attenzione ai nostri bisogni, questo innesca un circolo virtuoso. Se regalo un fiore alla partner, più facilmente questa compagna si prenderà cura di se stessa, sarà più motivata". E questo "vale ancora di più per una persona che ha subito un intervento cardiaco importante e deve fare la riabilitazione cardiovascolare. Se questa persona vive in un ambiente in cui è amata, più facilmente accetterà i suoi 'compiti' di riabilitazione". Le persone che hanno una buona relazione affettiva "hanno anche il riscontro di una migliore attività cardiovascolare: la frequenza cardiaca sarà più bassa, la pressione arteriosa sarà più bassa. Mentre in una situazione sentimentale negativa si osserverà un peggioramento perché il cattivo umore e l'ansia pesano". Il cardiologi hanno ben chiara questa relazione tanto che, rimarca Stabile, "oggi si sta cercando sempre di più di porre l'attenzione, nella riabilitazione cardiovascolare, alla terapia di coppia. Le persone che hanno subito un intervento di cardiochirurgia piano piano devono cominciare a camminare e, piano piano, devono cominciare anche ad avere una normale relazione sentimentale e sessuale. Sono sempre di più, infatti, le strutture che forniscono un consulto di carattere psicologico alla coppia, per far sì che il partner non abbia paura di avere un rapporto sessuale con il paziente cardiopatico e che il cardiopatico stesso non abbia paura di avere rapporti. Ovviamente serve la stessa attenzione che si ha per la ripresa delle attività fisiche, usando la gradualità". Il cuore, insomma, non è solo fisiologia: "Mio papà, che era un vecchio cardiologo, diceva che una persona ha sempre due cuori, uno fisico e uno no. Serve prendersi cura di entrambi", conclude Stabile.
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