Malattia renale ultrarara, a Padova bimbo trapiantato a sei anni dopo terapia salvavita

(Adnkronos) – Il primo paziente con una malattia ultra rara seguito con successo dai professionisti della Uoc Nefrologia Pediatrica dell’Azienda ospedaliera Padova, diretta dal prof. Enrico Vidal, è un bambino che ha ricevuto una diagnosi precoce a soli quattro mesi: ossalosi sistemica, una patologia rarissima che colpisce circa un bambino ogni 100.000. La malattia provoca una produzione eccessiva di ossalato, una sostanza chimica che danneggia i reni e, accumulandosi nell’organismo, può compromettere anche altri organi. "Il piccolo paziente – spiega Vidal – è stato subito sottoposto a dialisi peritoneale. Quando ha raggiunto 11 kg di peso, ha ricevuto un farmaco sperimentale autorizzato per uso compassionevole, che ha permesso di salvare il fegato. Al raggiungimento dei 14 kg, è stato possibile iniziare l’emodialisi cronica, cinque giorni alla settimana per quattro ore al giorno. Superati i 18 kg, il bambino è stato inserito nella lista d’attesa per il trapianto di rene. A sei mesi dal trapianto, il bimbo sta bene e continua a crescere" seguendo regolarmente le cure specialistiche. Il trapianto di rene "rappresenta il punto di arrivo per i bambini con malattie renali croniche, ma senza una dialisi pediatrica avanzata – fa notare Vidal – molti pazienti non arriverebbero in condizioni adeguate all'intervento. La dialisi non è un ponte, ma una terapia salvavita che stabilizza il bimbo critico, consente crescita e sviluppo, rende possibile l'accesso al trapianto nelle condizioni migliori. Servono però centri altamente specializzati, come la Nefrologia Pediatrica di Padova, che hanno tecnologie dedicate, volumi adeguati e sinergia con reti nazionali ed europee". Nel 2025 la Uoc Nefrologia Pediatrica "ha registrato 350 ricoveri, erogato 10mila prestazioni per esterni e 1500 per interni, ha fatto 630 terapie renali extracorporee, ha assicurato 2290 dialisi peritoneali – rimarca Vidal -. Nell'ospedale pediatrico del Veneto Salus Pueri ci sono sette postazioni e una stanza di isolamento, è attivo un sistema di teledialisi, è presente il 'controllo intelligente' per monitoraggio dei parametri critici, è assicurata l'automazione per la riduzione del rischio microbiologico e degli errori operativi". Nel Nord Est la Uoc Nefrologia Pediatrica dell'Azienda "è tuttora l’unica dedicata esclusivamente alla cura del bambino con malattia renale acuta e cronica e alla dialisi pediatrica. Va ricordato, inoltre, che Padova è uno dei sei centri italiani di trapianto di rene pediatrico con accreditamento per il trapianto da donatore non vivente e vivente. L'Azienda è, infine, ospedale di riferimento europeo per le malattie renali rare e per il trapianto di rene nell’ambito delle Ern ERKNet e TransplantChild" conclude.
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Scritto da Adnkronos

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