Argomenti trattati
- Le fondamenta scientifiche: perché il corpo si oppone ai cambiamenti troppo rapidi
- Il cuore del metodo: ascolto, personalizzazione e una dieta che rispecchia la persona
- Le emozioni nel piatto: fame nervosa, stress e il ruolo dell’ascolto interiore
- Trasformare il tentativo di perdere peso in un percorso di attenzione verso sé stessi
L’approccio del Dr. Neri – nutrizionista di Bologna – alla corretta alimentazione quotidiana è radicata nella scienza, ma vibra anche di una delicatezza rara: la convinzione che ogni percorso riveli una storia e che la nutrizione sia una forma di cura, non una punizione.
Nelle prime visite, mentre le persone raccontano cosa le ha condotte fin lì, emerge spesso un senso di smarrimento: chi prova mille diete e torna al peso iniziale, chi mangia in modo disordinato per nervosismo, chi teme di fallire ancora. Il Dr. Neri accoglie queste storie come materiale prezioso, da modellare con attenzione scientifica e rispetto umano, perché perdere peso in modo duraturo non è mai una corsa, ma un processo lento, stratificato, a tratti sorprendente, dove la quotidianità diventa il vero campo di gioco.
Le fondamenta scientifiche: perché il corpo si oppone ai cambiamenti troppo rapidi
Ogni nutrizionista esperto sa che il corpo umano non ama cambiamenti rapidi. Quando la dieta diventa troppo rigida, troppo drastica, troppo distante da ciò che la persona riesce a gestire, il corpo si difende. Abbassa il metabolismo, amplifica la fame, innesca meccanismi di compensazione. È un sistema antico, quasi primitivo: preservare ciò che ha imparato come “sicurezza”. Ecco perché molte persone riescono a perdere peso rapidamente, ma poi lo recuperano altrettanto in fretta, spesso con qualche chilo in più.
Il Dr. Neri lavora esattamente contro questa dinamica. Il suo metodo propone un ritmo dolce ma costante, una ricalibrazione lenta delle abitudini alimentari che permette al corpo di non percepire il cambiamento come un’allerta. È un approccio sostenuto da un’ampia letteratura scientifica: i percorsi più efficaci sono quelli che intervengono sulla qualità del cibo, sulla regolarità dei pasti, sul rapporto emotivo con l’alimentazione, sulla costruzione di abitudini che non si esauriscono in qualche settimana.
La parola chiave è quotidianità. Non ci sono eroi, non ci sono miracoli, non ci sono rigidità inflessibili. C’è invece un lavoro paziente sulla realtà di ognuno, sulle sue ore, sui suoi gusti, sul tempo che ha – o che non ha – per cucinare. È qui che il concetto di perdere peso acquista una dimensione nuova: diventa un viaggio nel presente, non più una battaglia contro il passato.
Il cuore del metodo: ascolto, personalizzazione e una dieta che rispecchia la persona
Il Dr. Neri non propone mai protocolli preconfezionati. Non esistono fogli standard né percorsi uguali per tutti, perché le persone non sono identiche e le loro vite ancor meno. Il primo incontro serve a mappare un territorio fatto di abitudini invisibili: ciò che si mangia quando non si ha tempo, ciò che si sceglie per consolarsi, ciò che si desidera e ciò di cui, in realtà, il corpo avrebbe bisogno. In questo spazio sospeso tra scienza e biografia si costruisce un piano alimentare personalizzato.
Il punto centrale non è togliere, ma aggiungere consapevolezza. A volte basta correggere i tempi dei pasti, altre volte riorganizzare la distribuzione dei macronutrienti, altre ancora lavorare sulla monotonia alimentare che porta a cercare conforto nel cibo iper-palativo. Il Dr. Neri osserva, calibra, ridefinisce. Ogni indicazione è pensata affinché la persona possa integrarla senza sforzi eroici, come un ingranaggio nuovo che si inserisce nella macchina della vita quotidiana.
Questo rende la dieta non un’imposizione, ma una forma di equilibrio. Una routine che si può davvero sostenere. Ed è in questa sostenibilità che vive la possibilità concreta di perdere peso in modo duraturo.
Le emozioni nel piatto: fame nervosa, stress e il ruolo dell’ascolto interiore
Molti pensano che dimagrire sia soltanto una faccenda di numeri, grammi controllati e calorie registrate. In realtà, è una faccenda profondamente emotiva. La fame nervosa, la ricerca di cibo come consolazione, le ricadute dopo giornate difficili: tutto questo influisce quanto, se non più, di ciò che si trova nel piatto.
Il Dr. Neri dedica molta attenzione a questa dimensione. Aiuta a riconoscere le interferenze emotive che portano a mangiare quando la fame non è fame ma tensione, solitudine, stanchezza accumulata. E insegna a costruire alternative, a instaurare un dialogo nuovo con le sensazioni corporee, a distinguere ciò che il corpo chiede davvero da ciò che, invece, la mente desidera per trovare un sollievo immediato.
È una forma di educazione alimentare che non riguarda solo cosa si mangia, ma come ci si percepisce mentre lo si fa. E molte persone scoprono, quasi con stupore, che dimagrire diventa possibile quando si smette di combattere contro se stessi e si impara a restare presenti.
Trasformare il tentativo di perdere peso in un percorso di attenzione verso sé stessi
Guardando da vicino questo approccio, ciò che colpisce non è la novità delle indicazioni nutrizionali – la scienza è chiara da anni –, ma la qualità umana del metodo. Il Dr. Neri sembra restituire dignità a un’azione che spesso viene vissuta come un obbligo o un fallimento. Trasforma il tentativo di perdere peso in un percorso di attenzione verso sé stessi, dove la salute non è più un ideale astratto, ma una pratica quotidiana.



