Il tumore gastrico è riconosciuto come una delle neoplasie più aggressive: è il quinto tumore più comune al mondo e la quinta causa di mortalità per cancro. Nel 2024 sono stati diagnosticati quasi un milione di nuovi casi, con una sopravvivenza a cinque anni che si aggira intorno al 30-35%. La maggior parte dei pazienti riceve la diagnosi in fase avanzata, quando le opzioni terapeutiche sono limitate e la sopravvivenza mediana scende sotto i 10 mesi.
Il studio CLARITY-Gastric01, presentato il 25 ottobre 2026 durante il congresso ESMO a Madrid, ha valutato l’efficacia di Sone-Ve (sonesitatug vedotin), un anticorpo-farmaco coniugato che mira alla proteina Claudina 18.2. Sono stati coinvolti pazienti con adenocarcinoma gastrico, della giunzione gastro-esofagea (GEJ) o esofageo, tutti con espressione di Claudina 18.2 in almeno il 25% delle cellule tumorali.
I risultati clinici dello studio CLARITY-Gastric01
L’analisi ad interim ha mostrato una riduzione del rischio di morte del 42% nella popolazione complessiva (HR 0,58, IC 95% 0,47–0,73, p<0,000004). La sopravvivenza globale mediana è passata da 6,4 mesi con la terapia standard a 10,6 mesi con Sone-Ve. Nei pazienti trattati in terza linea o successiva, il beneficio è stato ancora più marcato: il rischio di morte è diminuito del 53% (HR 0,47, IC 95% 0,36–0,62, p<0,000001) e la sopravvivenza mediana è raddoppiata, passando da 5 a 10 mesi.
Beneficio sulla sopravvivenza globale
Il miglioramento di oltre quattro mesi rispetto alla terapia di scelta dello sperimentatore rappresenta un passo avanti significativo per una popolazione che, dopo la prima linea di trattamento, presenta una prognosi molto sfavorevole. L’effetto è stato costante nei sottogruppi predefiniti, comprese le diverse intensità di espressione di Claudina 18.2 (≥25%-<75% e ≥75%).
Riduzione del rischio di morte in terza linea
Nel contesto delle terze linee e successive, la risposta è stata più che doppia: la sopravvivenza mediana è passata da 5 a 10 mesi, evidenziando la capacità di Sone-Ve di fornire un beneficio clinico anche quando le opzioni precedenti sono state esaurite.
Il ruolo di Claudina 18.2 e il meccanismo d’azione di Sone-Ve
Claudina 18.2 è una proteina gastrica normalmente presente nella mucosa dello stomaco, ma che nei tumori gastrici può essere sovraespressa fino a comparire su quasi il 60% dei casi. L’anticorpo di Sone-Ve riconosce specificamente questa proteina, si lega alla membrana cellulare tumorale e viene internalizzato. All’interno della cellula, il farmaco rilascia un potente chemioterapico direttamente nel citoplasma, uccidendo la cellula tumorale e limitando l’esposizione dei tessuti sani.
Target molecolare
Il valore di Claudina 18.2 come bersaglio terapeutico è confermato dalla percentuale stimata del 60% di tumori gastrici o GEJ che ne esprimono almeno il 25% delle cellule, rendendo Sone-Ve una opzione potenzialmente applicabile a una larga fetta di pazienti.
Consegna del farmaco
Grazie alla tecnologia dell’anticorpo-farmaco coniugato, il citotossico è veicolato con alta precisione, riducendo gli effetti collaterali tipici della chemioterapia tradizionale e aumentando l’indice terapeutico.
Implicazioni per la pratica clinica e prospettive future
“Il carcinoma gastrico è una neoplasia aggressiva, spesso diagnosticata già in fase avanzata e con elevato tasso di ricadute anche dopo una chirurgia radicale”, ha dichiarato la prof.ssa Sara Lonardi, Direttore Oncologia 1 dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova. “Sone-Ve è la prima terapia mirata verso Claudina 18.2 a dimostrare in uno studio globale un beneficio di sopravvivenza, prolungando la mediana di più di quattro mesi rispetto alla terapia standard. È fondamentale testare tutti i pazienti con carcinoma gastrico avanzato per l’espressione di Claudina 18.2 fin dall’inizio del percorso terapeutico”.
Il segretario nazionale dell’AIOM, Nicola Silvestris, ha sottolineato la rilevanza epidemiologica in Italia: “Nel 2024 sono stati stimati circa 14.000 nuovi casi di tumore dello stomaco, ma meno del 20% è individuato in fase precoce. I sintomi iniziali – perdita di peso non volontaria, nausea, sazietà precoce – sono spesso confusi con patologie meno gravi, ritardando la diagnosi”. “L’introduzione di Sone-Ve offre nuove opportunità terapeutiche per questi pazienti, soprattutto in seconda linea e oltre”.
Un nuovo studio, CLARITY-Gastric02, è già avviato in Italia per valutare l’efficacia di Sone-Ve in prima linea. Nel frattempo, le linee guida dovrebbero includere il test diagnostico per Claudina 18.2 come standard, per garantire che ogni paziente idoneo possa beneficiare di questa innovativa terapia di precisione.
