(Adnkronos) – Doveva superare il numero chiuso e ampliare l’accesso a Medicina. "Il nuovo sistema basato sul semestre filtro ha invece generato un paradosso evidente: solo il 10% degli studenti è riuscito a superare tutti e 3 gli esami di Chimica, Fisica e Biologia, con il rischio concreto della pubblicazione, domani 8 gennaio, di una graduatoria nazionale già compromessa e tutt'altro che improntata al merito". È quanto sostiene , in una nota – il network legale Consulcesi & Partners. "Il dato non riflette il merito degli aspiranti medici, ma le criticità di un procedimento che ha mostrato limiti strutturali fin dalle prime prove. A pesare sugli esiti, in particolare, il livello di difficoltà anomalo degli esami del 20 novembre e del 10 dicembre 2025, le irregolarità segnalate durante le prove e un semestre che, nei fatti, non è mai stato realmente tale, durato poco più di un mese e mezzo e spesso svolto con modalità non omogenee tra atenei". Nel tentativo di correggere il sistema, il ministero dell’Università e della Ricerca – si legge nella nota – è intervenuto con il Dm 1115 del 22 dicembre 2025, ampliando la platea degli idonei a 22.500 candidati a fronte di 17.278 posti disponibili, comprendendo chiunque abbia superato almeno uno dei tre esami obbligatori. L’iscrizione di questi ultimi sarà poi subordinata al recupero degli esami mancanti con date extra organizzate dalle università. Un ulteriore ingolfante procedimento che occuperà aule universitarie e docenti, ritardando le lezioni del semestre e lo svolgimento sereno di questo primo anno per gli studenti. Tale scelta, secondo i legali, non elimina le irregolarità a monte, ma introduce correttivi successivi che aggravano la frammentazione del percorso accademico e la disuguaglianza di trattamento. "Siamo di fronte a un paradosso senza precedenti: un accesso pensato per essere più aperto che finisce per selezionare in modo ancora più rigido. Il semestre filtro – afferma l’avvocato Marco Tortorella, che patrocina i ricorsi di Consulcesi & Partners – non è stato uguale per tutti, la frequenza è stata breve e spesso non in presenza, e si sono verificate violazioni dell’anonimato, fughe di notizie e quesiti errati o ambigui". Nel corso degli anni il pool legale di Consulcesi & Partners – dettaglia la nota – ha consolidato una solida esperienza nella tutela dei diritti degli aspiranti medici e degli studenti penalizzati da irregolarità nei test di ammissione. In passato, l’azione legale del network ha portato a riammissioni in sovrannumero di studenti ingiustamente esclusi da graduatorie di accesso a Medicina, con conseguente apertura di canali di dialogo con il Ministero per migliorare la trasparenza e la meritocrazia delle prove. Tale esperienza operativa, maturata in numerose vertenze e riconosciuta anche da pronunce favorevoli dei tribunali amministrativi, rafforza la posizione dei ricorrenti attesi dopo la pubblicazione della graduatoria. "La graduatoria – prosegue Tortorella – sarà costruita su regole cambiate in corsa e su un percorso che non ha garantito le stesse condizioni a tutti. In queste situazioni, chi non verrà ammesso ha fondati elementi per far valere i propri diritti davanti ai giudici amministrativi". Secondo Consulcesi & Partners, il nuovo modello di accesso, presentato come superamento del numero chiuso, ne riproduce gli effetti, lasciando migliaia di studenti in un limbo e rischiando di inaugurare l’anno accademico con un ampio contenzioso. Il pool legale C&P – conclude la nota – è già al lavoro sui ricorsi contro il procedimento di accesso a Medicina, a tutela di tutti gli studenti che risulteranno esclusi da una graduatoria ritenuta viziata da irregolarità note e non adeguatamente sanate. Per maggiori informazioni ed adesioni è possibile consultare il portale numerochiuso.info
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