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Droni ucraini colpiscono Mosca e Kharkiv: vittime e danni

Un attacco senza precedenti di droni ucraini ha scosso Mosca, uccidendo un ventenne e infiammando strutture strategiche, mentre le forze russe intensificano le contromisure.

Durante la notte del 6 ottobre la capitale russa è stata bersaglio di una delle più grandi operazioni aeree della guerra: ben 650 droni provenienti dall’Ucraina hanno sorvolato il territorio, mirando a obiettivi civili e militari. Le autorità locali hanno confermato la perdita di un giovane di 20 anni in un piccolo villaggio situato alla periferia di Mosca, mentre le forze di difesa antiaerea hanno dichiarato di aver neutralizzato la maggior parte dei velivoli in avvicinamento.

Il sindaco di Mosca, Sergueï Sobianine, ha utilizzato la piattaforma di messaggistica Max per comunicare che, su 105 droni avvistati nelle vicinanze del centro, la difesa antiaerea ha distrutto la quasi totalità. Tuttavia, i residui dell’attacco hanno provocato danni a numerose abitazioni nei sobborghi, alimentando il clima di tensione in una città che già vive una crescente pressione a causa dei bombardamenti suolo-ucraini.

Massiccia incursione ucraina: 650 droni sopra Mosca

L’operazione, catalogata come la seconda più intensa contro la capitale da parte dell’Ucraina, è stata organizzata da forze specializzate nell’uso di droni a lungo raggio. Secondo le stime del servizio di informazione statale Tass, la maggior parte delle unità è stata intercettata, ma i restanti hanno comunque raggiunto i confini della zona metropolitana, scatenando allarme tra i residenti.

Vittima e danni nei sobborghi

Il governatore regionale Andreï Vorobiev ha confermato la morte del ventenne, aggiungendo che case in diversi villaggi sono state gravemente danneggiate. Testimoni oculari di Konstantinovo, località a circa 40 chilometri dal centro di Mosca, hanno ripreso video di fiamme che divampavano da un impianto petrolifero noto come Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk. Il sito, situato a 450 chilometri dal confine ucraino, è stato colpito da un drone, producendo una nuvola di fumo visibile a numerosi residenti.

Obiettivi strategici: impianti energetici e infrastrutture

Parallelamente all’attacco aereo su Mosca, le forze russe hanno subito colpi su infrastrutture chiave in Ucraina. Un doppio bombardamento missilistico ha interessato il distretto industriale di Kharkiv, dove un edificio amministrativo è stato divenuto rovente, provocando una vittima e sei feriti. Inoltre, un drone ha colpito un impianto energetico nella regione di Poltava, lasciando senza corrente circa 22.000 abitanti. Solo due giorni prima, un altro attacco su Lubny aveva privato 6.000 utenze di energia.

Le forze ucraine, da parte loro, hanno dichiarato di aver neutralizzato 172 dei 205 droni lanciati dalla Russia in un recente assalto, dimostrando una capacità di difesa aerea in crescita. Tra i droni intercettati si contavano modelli Shahed, Gerbera, Banderol/Dan-T e simulatori Parody, provenienti da diverse direzioni comprese le regioni di Orel, Kursk e Donetsk occupata.

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