OnePlanner PPM mette insieme la semplicità delle board visive e i controlli necessari per gestire portafogli multipli. Sfruttando la Power Platform e integrandosi con Microsoft Planner, estende le funzionalità base con strumenti per l’ammissione delle iniziative, la prioritizzazione, la pianificazione e il monitoraggio finanziario. Il risultato è una piattaforma che centralizza governance e processi senza richiedere nuove infrastrutture, riducendo il rischio di strumenti frammentati e accelerando l’adozione nelle aziende già orientate all’ecosistema Microsoft.
Integrazioni e automazioni
La soluzione offre integrazioni native con Microsoft Planner e numerosi connettori della Power Platform. Sono disponibili template configurabili per modellare fasi di progetto e regole di automazione che aggiornano automaticamente gli stati delle attività. Queste integrazioni semplificano il collegamento tra le board visive e viste consolidate, mantenendo sincronizzati dati e avanzamenti.
Implementazione e migrazione
OnePlanner PPM è pensata per essere distribuita sopra ambienti Microsoft esistenti: la configurazione avviene tramite modelli e flussi già pronti nella Power Platform. Questo approccio evita migrazioni infrastrutturali complesse, riduce i tempi di avvio e abbassa le barriere tecniche all’adozione, specialmente in realtà che vogliono partire rapidamente con un proof of concept.
Chi ne trae vantaggio
Il prodotto si rivolge in particolare a team di project management, uffici di gestione progetti (PMO) e responsabili finanziari. Per questi ruoli la combinazione di semplicità visiva e controlli di governance aiuta a snellire attività quotidiane come il bilanciamento delle risorse, la rendicontazione e la presa di decisioni basate su dati condivisi.
Dal flusso di richieste alla prioritizzazione
La gestione delle idee parte da un punto unico di raccolta: proposte e segnalazioni confluiscono in un backlog centralizzato dove è possibile applicare criteri di valutazione comuni. Con modelli personalizzabili si trasformano indicatori strategici in score comparabili, bilanciando valore, fattibilità e capacità disponibile. Questo approccio riduce il sovraccarico operativo e rende le scelte più coerenti con gli obiettivi aziendali, fornendo dashboard sintetiche per i decisori.
Valutazione e criteri operativi
La fase di assessment trasforma le proposte in progetti eseguibili. OnePlanner propone metriche standard per misurare impatto strategico, rischio e costi stimati, ma mantiene la possibilità di adattare pesi e criteri al contesto aziendale. Le analisi realmente utili tengono inoltre conto dei tempi di formazione e dell’impatto sulle procedure, così da produrre decisioni ripetibili e verificabili.
Visibilità del portfolio e controllo operativo
Una vista unificata del portafoglio mette in relazione strategia ed esecuzione: OnePlanner aggrega attività, priorità e capacità in cruscotti condivisi che mostrano rapidamente stato di avanzamento e vincoli critici. È possibile affiancare Kanban, diagrammi di Gantt e liste, preservando le metodologie di lavoro preferite ma mantenendo un controllo centrale. Le dashboard evidenziano dipendenze e colli di bottiglia; notifiche in tempo reale e report tracciabili supportano interventi rapidi quando serve.
Governance e strumenti manageriali
I manager possono contare su report aggregati, timeline condivise e dashboard personalizzabili per monitorare budget, scadenze e carichi di lavoro. Questi strumenti facilitano l’identificazione dei conflitti di capacità e la riallocazione preventiva delle risorse, promuovendo responsabilità e conformità alle policy interne. Un ulteriore passo importante è la standardizzazione delle metriche tra programmi, per confrontare performance e benefici in modo omogeneo.
Implicazioni operative e competenze richieste
L’efficacia della piattaforma dipende però da due fattori: una configurazione attenta dei modelli e la disciplina nell’applicazione di processi condivisi. Occorre valutare il grado di personalizzazione necessario e la presenza in azienda di competenze per amministrare la Power Platform. Senza un investimento iniziale in setup e formazione, i rischi sono dispersione dei dati e scarsa comparabilità tra iniziative.
Sperimentazioni e roadmap
Molte organizzazioni avviano proof of concept per verificare integrazione e impatto sui processi esistenti. I fornitori segnalano sviluppi futuri orientati a estendere automazioni e introdurre template settoriali. In fase di valutazione va quindi considerato il tempo necessario per la formazione, l’effetto sulle procedure correnti e come misurare i benefici tangibili in termini di efficienza.
Integrazioni e automazioni
La soluzione offre integrazioni native con Microsoft Planner e numerosi connettori della Power Platform. Sono disponibili template configurabili per modellare fasi di progetto e regole di automazione che aggiornano automaticamente gli stati delle attività. Queste integrazioni semplificano il collegamento tra le board visive e viste consolidate, mantenendo sincronizzati dati e avanzamenti.0



