La capacità di ridurre il carico mentale è una competenza concreta e sempre più utile nella vita di tutti i giorni. Riconoscere ciò che ci appesantisce — pensieri ricorrenti, abitudini che consumano energie, situazioni emotive insistenti — e intervenire per alleggerirlo rende le scelte più rapide, meno faticose e più chiare. Non si tratta di ignorare i problemi: è piuttosto un cambio di prospettiva che attenua la loro presa e libera spazio per pensare e agire. Il filosofo Filippo Losito, in Lezioni di leggerezza (Feltrinelli), esplora proprio questo equilibrio e propone esercizi concreti per inserirlo nella routine.
Cosa significa davvero leggerezza
La leggerezza autentica nasce dalla consapevolezza, non dalla fuga. È uno stato mentale che sgonfia le limitazioni, lasciando più libertà alla creatività e alla lucidità. Non elimina le difficoltà, ma ne modifica il contorno: si vedono più possibilità, meno ostacoli inviolabili. Pensatori come Aristotele e autori contemporanei sottolineano come alleggerire le pratiche quotidiane favorisca intuizione e adattamento. Sul piano pratico, l’obiettivo è trasformare queste idee in abitudini concrete che migliorano efficacia decisionale e benessere.
Leggerezza come risorsa attiva
La leggerezza non è inerzia: è energia che richiede esercizio e scelte intenzionali. Per volare non bastano le piume; serve una struttura interna che sostenga il movimento. Quelle “strutture” sono risorse emotive e comportamentali coltivate ogni giorno: fiducia, curiosità, senso dell’umorismo, ottimismo pragmatico. Questi elementi non cancellano le difficoltà, ma cambiano il modo in cui le affrontiamo, aprendo la strada a soluzioni creative.
Il buonumore e il gioco
Mettere nel giorno piccoli momenti di leggerezza paga. Il sorriso, la risata condivisa, un’attività svolta per il puro piacere — senza scopo produttivo — spezzano schemi mentali rigidi e allargano la visione. Il gioco stimola sperimentazione e creatività; il buonumore attenua l’ansia e rende più fluide le relazioni. Studi qualitativi in contesti educativi e terapeutici mostrano come questi elementi incrementino motivazione e resilienza, riducendo il rischio di esaurimento emotivo.
Emozioni che favoriscono il distacco utile
Alcune emozioni aiutano a prendere distanza senza perdere responsabilità. La fiducia permette di essere autentici e di sostenere le proprie scelte; l’ottimismo sposta l’attenzione verso possibilità future; la speranza mantiene viva l’attenzione sulle potenzialità ancora inesplorate; il coraggio aiuta a superare la paura di sbagliare. Queste leve riducono il peso percepito delle difficoltà e favoriscono il movimento verso soluzioni pratiche.
Esercizi pratici per allenare la leggerezza
Di seguito alcune vie concrete da provare subito, semplici da integrare nella giornata.
- – Distacco osservante: guarda un evento come se lo raccontassi a un amico. Descrivi fatti e sensazioni separatamente, poi scegli la reazione più utile.
- Allargare lo sguardo: cerca il “ma anche” nelle situazioni difficili, per scoprire risorse nascoste o esiti alternativi.
- Accettare il cambiamento: ricordati che tutto è temporaneo; questo aiuta a non cristallizzare dolore o ansia.
- Riposo attivo e gioco: inserisci pause rigeneranti non produttive per ricaricare la mente.
- Micro-abitudini quotidiane: pause respiratorie regolari, dieci minuti al giorno per cambiare prospettiva, un hobby senza pressione, o annotare tre cose positive ogni sera.
Queste pratiche, ripetute con costanza, costruiscono una “resilienza leggera” che rende più agevole affrontare gli stress quotidiani. Ricerche su interventi brevi e regolari mostrano cambiamenti percepibili in poche settimane: più senso di controllo, reazioni emotive meno intense, maggiore chiarezza nelle decisioni.
Misurare senza perdere il senso
Valutare l’impatto di queste pratiche tramite indicatori di benessere soggettivo può essere utile: aiuta a capire cosa funziona per ognuno di noi. Ma la misurazione non deve diventare un fine in sé. I numeri servono per orientare e aggiornare le strategie, non per togliere valore all’esperienza quotidiana.
Serietà e leggerezza: un binomio possibile
La leggerezza non è evasione: è uno strumento per conservare energia, attenzione e responsabilità. Significa scegliere ciò che conta, lasciare andare ciò che appesantisce e impegnarsi con curiosità e chiarezza. Con piccoli gesti quotidiani si può migliorare la qualità delle decisioni, le relazioni e la capacità di resistere allo stress, senza rinunciare alla serietà degli impegni.
Per chi vuole approfondire
Lezioni di leggerezza di Filippo Losito offre una mappa di esercizi e riflessioni per trasformare l’idea in pratica. È un buon punto di partenza per chi desidera mettere alla prova questi strumenti sia nella vita personale sia in quella professionale.



