Tra le tre categorie più vendute, insieme ai prodotti per la digestione e per le vie respiratorie, ci sono vitamine, minerali e tonici: proprio quelli a cui molti pensano a fine settembre, quando la sveglia torna a suonare presto, le giornate si accorciano e la stanchezza si presenta già a metà pomeriggio, puntuale come il traffico del rientro.
Stanchezza di fine estate-inizio autunno: i segnali da ascoltare prima di comprare l’integratore
Perché ci sentiamo tanto fiacchi in queste settimane? Le cause spesso sono “banali”. Sonno spezzato, pasti saltati o consumati in piedi, il ritmo del lavoro ripreso di colpo dopo le ferie, la palestra ricominciata con troppo entusiasmo. A ottobre inoltre arriverà anche il ritorno dell’ora solare, con la luce che se ne va prima e l’orologio biologico da rimettere in pari. Gli integratori possono dare una mano quando l’alimentazione copre a fatica il fabbisogno di alcuni nutrienti, per esempio durante un periodo di studio intenso, una stagione sportiva impegnativa, una dieta ipocalorica o la convalescenza dopo un’influenza.
Se però la stanchezza si trascina per settimane, meglio approfondire il motivo con una visita dal medico di base e un esame del sangue. Dietro possono nascondersi una carenza di ferro, un problema alla tiroide o altre condizioni da inquadrare per capire il trattamento mirato.
Vitamine del gruppo B, magnesio: cosa dicono le etichette
Per capire cosa aspettarsi da un integratore approfondiamo le frasi riportate sulla scatola. In Europa le indicazioni sulla salute ammesse per vitamine e minerali sono fissate dal Regolamento UE 432/2012, e quella legata alla stanchezza ricorre spesso: “Contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento”. La possono riportare, tra gli altri, le vitamine B2, B6 e B12, la niacina (B3), l’acido pantotenico (B5), il folato, la vitamina C, il magnesio e il ferro. Altre formule, come quella della tiamina (B1), parlano del normale metabolismo energetico, cioè dei processi con cui l’organismo ricava energia da ciò che mangiamo.
Le vitamine del gruppo B lavorano in squadra, e per questo compaiono spesso in una sola compressa. Un esempio concreto è Matt, marchio italiano di A&D S.p.A. – Gruppo Alimentare e Dietetico, attivo nel settore della Nutrizione e del Benessere. Nella gamma di integratori, le formulazioni dedicate a energia e vitalità comprendono prodotti con vitamine del gruppo B, magnesio e tonici con estratti vegetali, da scegliere in base alla composizione, alle quantità apportate e alle modalità d’uso.
A tavola le vitamine del gruppo B arrivano da cereali integrali, legumi, uova, latte e formaggi, carne e pesce, distribuite in modo diverso da un alimento all’altro. La B12 richiede particolare attenzione nelle diete vegane e, a seconda delle abitudini alimentari, anche in quelle vegetariane, visto che in natura la B12 si trova quasi soltanto negli alimenti di origine animale.
Il magnesio, oltre che sulla stanchezza, agisce sulla normale funzione muscolare e su quella del sistema nervoso. Ne sono ricchi cereali integrali, legumi, frutta secca e verdure a foglia verde, e con una sudorazione abbondante le perdite aumentano. Nella stessa gamma si trovano il Magnesio in compresse, con 375 milligrammi di magnesio insieme alle vitamine B1 e B3, da prendere al mattino con molta acqua, e il Magnesio Assoluto Donna, in polvere da sciogliere in un bicchiere d’acqua, che aggiunge vitamine B6, B12, D3, K2 e acido folico.
Ginseng, pappa reale, guaranà: le formule tonificanti
Oltre alle vitamine e ai minerali ci sono gli estratti vegetali e le sostanze stimolanti, che funzionano in modo diverso.
Il ginseng (Panax ginseng) è il più conosciuto: sulle confezioni gli viene attribuita un’azione tonico-adattogena nei periodi di stanchezza fisica e mentale, ed è venduto da solo, in versione ad alta concentrazione, oppure in fiale insieme a pappa reale e polline, come nella Pappa Reale Ginseng Polline, da bere pura o diluita in acqua, una o due al giorno.
Interessante è anche l’effetto del guaranà, che contiene caffeina in modo naturale, e negli integratori viene anche affiancato all’estratto di eleuterococco e vitamine B.
Come leggere l’etichetta e inserire gli integratori nella giornata
Sul retro di ogni confezione compaiono la dose giornaliera raccomandata, da rispettare, e la percentuale di VNR, cioè la quota coperta rispetto al fabbisogno giornaliero di riferimento di un adulto.
Ed è molto importante controllare le quantità dei singoli nutrienti, soprattutto se si usano più prodotti; chi assume farmaci deve verificare anche le possibili interazioni, in particolare tra vitamina K e anticoagulanti.
Può avere un’influenza anche l’orario: i prodotti con caffeina, guaranà o ginseng trovano posto al mattino o nella prima parte della giornata, perché alla sera possono disturbare il sonno, cioè proprio ciò che ci serve per recuperare le forze. Il magnesio in compresse va preso preferibilmente al mattino; il ferro prima del pasto principale; le vitamine del gruppo B lontano dai pasti.
Per quanto riguarda il formato, invece, è una questione di gusti e di abitudini: le compresse effervescenti si sciolgono in un bicchiere d’acqua a colazione, le fiale si bevono in un sorso, le polveri si dosano con il cucchiaino, le gommose si tengono in borsa. La durata dell’assunzione segue quanto indicato in confezione o suggerito dal farmacista, e per chi segue già una terapia, o convive con una malattia cronica, il primo passo resta una domanda al proprio medico.







