Alle ore 16.32, i medici del Santo Padre hanno divulgato una notizia inattesa: non è necessaria alcuna ulteriore terapia per Papa Leone XIV. Dopo l’intervento al polmone effettuato il 13 ottobre al Policlinico Gemelli hanno ricevuto i risultati definitivi degli esami istologici e della biologia molecolare, confermando la completa localizzazione del adenocarcinoma polmonare. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di una giornata in cui il pontefice aveva già ripreso le apparizioni pubbliche, culminate con l’udienza generale in Piazza San Pietro nonostante il tempo uggioso sopra Roma.
Referti istologici e valutazione oncologica
Il dottor Luigi Carbone, responsabile del caso, ha dichiarato che “sono stati refertati gli esami istologici definitivi” e che la diagnosi ha confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare circoscritto al lobo inferiore destro. Successivamente, l’oncologia ha valutato l’intervento e, sulla base dei dati, ha affermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia. Questa conclusione elimina la necessità di chemioterapia o radioterapia post-operatoria, un risultato raro per un tumore di questa tipologia.
Dettagli dell’intervento
Il chirurgo Stefano Margaritora, ordinario presso la Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia toracica del Gemelli, ha descritto l’intervento come una procedura di routine. È stato rimosso il lobo inferiore del polmone destro in circa novanta minuti, senza complicazioni. Margaritora ha poi aggiunto che, in termini clinici, il paziente è stato ideale collaborando attivamente con fisioterapia e dieta, fattori che hanno accelerato la convalescenza.
Stato di salute attuale e prospettiva di viaggio
Ottimo è il termine usato per descrivere le condizioni attuali di Leone XIV. Gli esami del sangue risultano nella norma, la funzionalità cardiaca è stabile e la riespansione del polmone procede secondo i tempi previsti. Il chirurgo ha sottolineato che, trattandolo come una persona normale, una decina di giorni sono sufficienti per una ripresa completa. Perciò, il viaggio previsto dal 6 al 17 novembre in Sudamerica – con tappe in Uruguay, Argentina e soprattutto Perù, dove il celebre missionario Prevost ha vissuto vent’anni – può avvenire senza ostacoli clinici. La frase chiave del team è stata: “può sostenere l’impegnativa trasferta in America Latina”.
Ritorno alle attività papali
Solo otto giorni dopo l’intervento, il Papa è apparso sorridente a bordo della papamobile, salutando i 30mila fedeli congregati per la catechesi settimanale. Il veicolo era dotato di un tettuccio trasparente per proteggere il Santo Padre dalla pioggia, segno di una precauzione minima. Durante l’udienza, ha ringraziato con una breve frase: “La prima cosa che vorrei dirvi è grazie! Grazie per il sostegno delle vostre preghiere. Grazie a Dio per la sua generosità”. Ha poi invitato tutti a rinnovare la fiducia nella misericordia di Dio. Prima dell’incontro, ha partecipato a un convegno sui nuovi santi nella Sala Clementina dimostrando la graduale ma costante ripresa delle sue attività ministeriali.
Dettagli del contatto personale
Come di consueto, alla fine dell’udienza, Leone XIV ha salutato individualmente i presenti con il “baciamano”. Ha guidato anche il canto del Padre Nostro segno di un ritorno quasi alla normalità, sebbene gli incontri siano ancora più brevi del solito a causa della cautela medica. Il suo viso mostrava lievi segni di stanchezza, ma la determinazione a non interrompere le sue funzioni rimane evidente.
