Gli agonisti del recettore GLP-1 sono passati da terapia per il diabete di tipo 2 a nuova opzione per l’obesità. La loro capacità di ridurre la fame ha generato grande interesse, ma anche preoccupazioni per effetti avversi inattesi, tra cui alcuni casi di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION) segnalati con la semaglutide.
Meccanismo d’azione e formulazioni autorizzate
Il GLP-1 è un peptide intestinale rilasciato dopo i pasti; agisce in quattro direzioni distinte: stimola la secrezione di insulina, inibisce il glucagone, rallenta lo svuotamento gastrico e modula i centri cerebrali della sazietà. Le molecole più diffuse sono la liraglutide (iniezione giornaliera), la semaglutide (Ozempic per il diabete, Wegovy per il peso) e la tirzepatide (Mounjaro, attiva anche i recettori GIP). Ogni prodotto ha indicazioni specifiche, ma tutti condividono l’effetto di ridurre l’appetito.
Formulazioni per il peso corporeo
Wegovy e Mounjaro sono autorizzati per la gestione del peso in adulti con indice di massa corporea (BMI) ≥30, oppure ≥27 se presenti comorbidità (diabete, ipertensione, dislipidemia). Queste indicazioni derivano da studi clinici che hanno mostrato perdite di peso superiori al 15 % in media.
Benefici clinici e linee guida dell’OMS
Nel dicembre 2025 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato raccomandazioni che riconoscono i farmaci GLP-1 come opzione valida per la terapia a lungo termine dell’obesità, a condizione che siano inseriti in un percorso multidisciplinare che includa nutrizione e attività fisica. Le evidenze indicano miglioramenti non solo sul peso, ma anche su parametri metabolici (pressione arteriosa, glicemia, lipidi).
Gestione dopo la sospensione
Uno dei punti critici riguarda il reintegro di peso dopo l’interruzione. Uno studio di estensione del trial STEP 1 ha evidenziato che, a un anno dalla sospensione della semaglutide, i partecipanti hanno riacquistato circa due terzi del peso perso, sottolineando la natura cronica dell’obesità e la necessità di un follow-up continuo.
Rischi oculari e avvisi dell’EMA
L’EMA ha segnalato un raro evento avverso oculare associato a semaglutide: la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION). Sebbene la frequenza sia estremamente bassa, la segnalazione ha portato a un aggiornamento delle informazioni sul foglietto illustrativo e a una raccomandazione di monitorare la vista nei pazienti a rischio.
Altri effetti indesiderati
Gli effetti più comuni rimangono di natura gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea, stipsi) e tendono a diminuire con l’adattamento al dosaggio. Raramente si osservano pancreatite, calcoli biliari o ipoglicemia quando i GLP-1 sono combinati con altri ipoglicemizzanti. L’EMA ha inoltre messo in guardia contro l’acquisto di questi farmaci su canali non autorizzati, poiché i prodotti contraffatti possono contenere dosaggi errati o sostanze diverse.
