Pnrr salute sotto la lente: Foti sollecita accelerazione e minaccia commissariamenti

Foti mette in guardia le Regioni per i ritardi nell'attuazione della missione salute del Pnrr, ribadendo la possibilità di commissariare l'esecuzione e chiarendo criteri e limiti per la rimodulazione delle risorse

Meta (per snippet): Missione Salute del PNRR in ritardo: su 15,6 miliardi previsti molte risorse non sono ancora trasformate in servizi. Case e ospedali di comunità, sicurezza antisismica e posti letto mostrano gap significativi; il governo valuta commissariamenti e rimodulazioni per accelerare.

Titolo: Missione Salute PNRR: dove si è bloccata l’attuazione e quali mosse sono sul tavolo

La fotografia attuale
Il ministero per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, guidato da Tommaso Foti, lancia l’allarme: la Missione Salute fatica a tradurre stanziamenti in risultati concreti. Sul piatto ci sono 15,6 miliardi di euro, di cui circa 14 miliardi gestiti direttamente dalle Regioni. Se non si recupera rapidamente, il rischio è che molte opere restino incomplete e che lo Stato debba intervenire in modo più deciso — fino al commissariamento di singoli progetti regionali.

Dove il piano rallenta (numeri chiave)
– Case di comunità: previste 1.038, operative soltanto 336 (poco più del 30%). – Ospedali di comunità: di 307 previsti ne sono attivi 67 (circa 22%). – Sicurezza antisismica: su 84 interventi ne sono stati completati solo 17. – Posti di terapia intensiva e sub-intensiva: dei 5.922 programmati sono realizzati 4.188 (circa 70%); restano 1.734 posti da completare. In più risultano ancora 67 interventi strutturali fondamentali non conclusi, elementi che compromettono l’efficacia complessiva della medicina territoriale.

Perché si perde tempo?
Le cause sono ricorrenti e spesso intrecciate: procedure autorizzative lunghe, scarsa sintonia tra Stato e Regioni, ritardi nella rendicontazione. A complicare le cose ci sono anche vincoli tecnici come le verifiche sul principio Do No Significant Harm (DNSH), che allungano i tempi di avvio degli interventi.

Quali contromisure propone il ministero?
Per rimettere in carreggiata la Missione Salute sono state attivate diverse misure:
– Incontri e cabine di regia con le Regioni per fissare impegni precisi e scadenze verificabili. – Possibilità di commissariare l’esecuzione di singoli progetti regionali, con un commissario responsabile pubblicamente dei ritardi e dell’avvio dei servizi. – Tavoli tecnici per dettagliare, Regione per Regione, gli interventi da completare e le responsabilità operative. L’obiettivo dichiarato è trasformare piani generali in azioni misurabili, snellire gli iter autorizzativi e migliorare il coordinamento tra livelli di governo.

Rimodulazioni possibili: cosa si può cambiare
La rimodulazione delle risorse può riguardare solo misure già attivate: non si possono introdurre nuovi progetti né stravolgere la destinazione originaria dei fondi. Tra le opzioni allo studio c’è, per esempio, il reindirizzamento di risorse dalla Transizione 5.0 verso strumenti di incentivo simili alla Transizione 4.0 o il rifinanziamento di contratti di sviluppo per sostenere iniziative già avviate. Molte di queste scelte dovranno però essere concordate con la Commissione europea.

Altri settori che arrancano
Non è solo la sanità a soffrire. Anche la mobilità elettrica mostra ritardi: la misura per l’installazione delle colonnine è formalmente approvata ma procede a rilento, e l’incentivo per l’acquisto di auto elettriche copre solo circa 40.000 vetture, una cifra ritenuta insufficiente rispetto al potenziale nazionale.

Cosa serve per accelerare davvero?
Per tradurre i fondi in servizi reali servono tre cose concrete:
– Procedure più snelle e tempi certi per le autorizzazioni. – Migliore coordinamento e responsabilità chiare tra Stato, Regioni e enti locali. – Controlli e rendicontazione efficaci ma rapidi, che non blocchino l’avvio dei cantieri.

Domande aperte
– Il commissariamento sarà l’extrema ratio o diventerà lo strumento ordinario per sbloccare i progetti più critici? – Come reagiranno le Regioni a scadenze e responsabilità più stringenti? – La Commissione europea darà il via libera alle rimodulazioni ipotizzate?

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Scritto da Staff

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