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21 Ottobre 2026

Possibile link tra Ozempic e neuropatia ottica ischemica

Semaglutide: efficacia metabolica e possibile rischio visivo, ecco le evidenze

Possibile link tra Ozempic e neuropatia ottica ischemica

Il semaglutide noto con i marchi Ozempic, Wegovy e Rybelsus, è stato celebrato per i suoi effetti sul controllo glicemico, la perdita di peso e la riduzione di eventi cardiovascolari nei soggetti con diabete di tipo 2. Parallelamente ai benefici, negli ultimi anni è emersa una preoccupazione per un effetto avverso molto raro la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION).

La NAION è una patologia dell’occhio che si presenta con improvvisa perdita visiva, tipicamente al risveglio, ed è legata a un’insufficiente perfusione del nervo ottico. I fattori di rischio tradizionali includono diabete, ipertensione, dislipidemia e apnee ostruttive del sonno, tutti comuni nella popolazione trattata con agonisti del GLP-1. Questo intreccio di fattori rende la valutazione dell’associazione tra semaglutide e NAION particolarmente complessa.

Dati epidemiologici di NAION associata a semaglutide

Le evidenze più recenti provengono da diversi studi osservazionali condotti a livello internazionale. Di seguito, i risultati più significativi.

Studio retrospettivo di Hathaway et al. (luglio 2024)

Il primo segnale è stato riportato da Hathaway e collaboratori su JAMA Ophthalmology. Analizzando un ampio database clinico, gli autori hanno osservato un aumento del rischio di NAION nei pazienti trattati con semaglutide rispetto a quelli non esposti. Nonostante il disegno osservazionale e la presenza di possibili confondenti, il risultato ha suscitato un notevole interesse nella comunità scientifica.

Coorte danese-norvegese (2025)

Un’indagine di coorte condotta in Danimarca e Norvegia pubblicata nel 2025, ha seguito più di 61.000 utilizzatori di semaglutide, identificando 32 casi di NAION. Il rischio relativo aggiustato rispetto ai pazienti in terapia con inibitori SGLT2 è stato pari a 2,81, corrispondente a un incremento assoluto di 1,41 casi per 10.000 persone-anno.

Analisi multicentrica su 37,1 milioni di adulti (2025)

Un terzo studio, sempre su JAMA Ophthalmology ha aggregato dati provenienti da 37,1 milioni di adulti con diabete di tipo 2. L’associazione tra semaglutide e NAION è risultata statisticamente significativa in alcune analisi, ma con un rischio assoluto inferiore rispetto alle segnalazioni precedenti, confermando la rarità dell’evento.

Studio su veterani statunitensi (2026)

Nel 2026, un’indagine su una coorte di veterani statunitensi con diabete di tipo 2 ha mostrato un hazard ratio aggiustato di 2,33 per NAION rispetto ai trattati con inibitori SGLT2, indicando nuovamente un raddoppio del rischio relativo.

Il Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) dell’European Medicines Agency ha deliberato a giugno 2025 che le evidenze disponibili giustificano il riconoscimento di NAION come un “effetto indesiderato molto raro” per i medicinali a base di semaglutide (Ozempic, Wegovy, Rybelsus). L’EMA ha stimato un rischio relativo di circa 2× e un caso aggiuntivo per 10.000 persone-anno di trattamento, riferito principalmente a pazienti adulti con diabete di tipo 2.

Le linee guida dell’EMA prevedono l’aggiornamento del foglio illustrativo con l’avviso sul rischio e raccomandano di interrompere la terapia se si conferma una diagnosi di NAION. È importante sottolineare che il riconoscimento regolatorio non implica la dimostrazione di un meccanismo fisiopatologico specifico, che rimane ancora ipotetico.

Implicazioni cliniche: ruolo dell’oculista e consigli al paziente

Alla luce dei dati, la collaborazione tra diabetologi, endocrinologi, medici di base e oftalmologi assume un valore strategico. Nei soggetti che iniziano il trattamento con semaglutide, specialmente quelli con fattori di rischio vascolari (diabete, ipertensione, apnee notturne), può essere utile una valutazione oftalmica di base per documentare lo stato della papilla ottica.

Un esame del fondo oculare, eventualmente integrato da optical coherence tomography (OCT) del nervo ottico, permette di identificare una papilla “disc at risk”. Tuttavia, non esistono evidenze che uno screening sistematico prevenga la comparsa di NAION, né linee guida che impongano una visita oculistica obbligatoria prima di prescrivere semaglutide.

Se un paziente sperimenta una perdita visiva improvvisa, deve essere indirizzato immediatamente a un pronto consulto oftalmologico per escludere NAION e altre emergenze oculari, come la neuropatia ottica ischemica arteritica. Nel caso di conferma, la sospensione del farmaco è obbligatoria secondo le indicazioni dell’EMA.

Dal punto di vista informativo, è fondamentale fornire al paziente una spiegazione equilibrata: semaglutide offre benefici clinici importanti ma esiste un rischio estremamente raro di danno visivo permanente. Il consenso informato deve includere queste informazioni senza generare allarmismo e deve incoraggiare il paziente a segnalare tempestivamente eventuali alterazioni della vista.