Argomenti trattati
Fiaso ha eletto il nuovo presidente durante l’assemblea tenuta a Milano nello SmartCityLab. L’assemblea ha scelto Giuseppe Quintavalle per guidare le principali aziende sanitarie e ospedaliere italiane in una fase che richiede visione strategica e interventi concreti.
Elezione a Milano
L’assemblea elettiva della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere si è riunita allo SmartCityLab di Milano. In quella sede è stato indicato come presidente Giuseppe Quintavalle, che succede a Giovanni Migliore. La nomina attribuisce a Quintavalle la responsabilità di rappresentare le aziende sanitarie associative a livello nazionale.
Riconoscimenti e motivazioni
Nell’ambito delle procedure congressuali l’assemblea ha riconosciuto il contributo di Antonio D’Amore, direttore generale dell’Aorn Cardarelli di Napoli e vicepresidente di Fiaso. L’assemblea ha espresso un ringraziamento formale per l’impegno profuso durante la candidatura. La scelta è stata motivata dalla volontà di rafforzare il ruolo delle aziende sanitarie come leve di cambiamento e di prossimità ai cittadini.
Prospettive istituzionali
Dal punto di vista strategico il nuovo presidente avrà il compito di promuovere azioni concrete per il sistema sanitario territoriale e ospedaliero. Le istituzioni associative puntano a una fase di rinnovamento operativo e di maggiore prossimità ai bisogni dei cittadini. Si attende l’avvio del mandato e i primi atti programmatici del presidente.
Il profilo del nuovo presidente
In attesa dell’avvio del mandato, il profilo del neo presidente chiarisce competenze e ambiti di responsabilità. La nomina interessa le principali aziende sanitarie del Paese.
Giuseppe Quintavalle dirige la Asl Roma 1, struttura che impiega circa 7.500 operatori e assiste quasi 1 milione di abitanti. È laureato in Medicina e Chirurgia a Roma e specialista in Psichiatria. Risulta iscritto all’albo degli Psicoterapeuti.
La carriera manageriale di Quintavalle inizia negli anni Novanta e conta oltre trent’anni di incarichi. Ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità nel settore della salute pubblica, talvolta contemporaneamente per più aziende.
Formazione e attività scientifica
Quintavalle ha consolidato competenze accademiche e operative attraverso incarichi clinici e di gestione. È autore di pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. Interviene regolarmente come relatore a congressi su tematiche di management sanitario e organizzazione dei sistemi.
È docente in corsi di laurea e master universitari, con responsabilità nella formazione di figure professionali. I corsi mirano a sviluppare capacità di gestione della complessità organizzativa nelle aziende sanitarie.
Linee programmatiche e priorità
Assumendo la presidenza, Quintavalle ha indicato come priorità il rafforzamento delle aziende sanitarie quale motore di innovazione e di prossimità. L’azione si concentrerà sulla consolidazione dell’integrazione tra ospedale e territorio, sullo sviluppo delle competenze professionali e sulla governance delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
Dal punto di vista strategico, l’obiettivo è migliorare la continuità assistenziale e l’efficienza gestionale. Le misure previste includono interventi organizzativi, formazione specialistica e progetti pilota per l’adozione responsabile delle soluzioni digitali.
Integrazione ospedale-territorio
A valle delle misure organizzative e dei progetti digitali già delineati, la presidenza intende rafforzare la continuità assistenziale. Il modello previsto favorisce la collaborazione tra strutture ospedaliere e servizi territoriali. L’obiettivo è garantire risposte tempestive e appropriate ai bisogni di salute della popolazione.
Il piano prevede l’adozione di modelli organizzativi integrati, percorsi clinico-assistenziali condivisi e una gestione coordinata delle risorse umane e tecnologiche. Tra le azioni immediate figurano formazione specialistica, sistemi informativi condivisi, gestione di caso e progetti pilota di telemedicina. Si attende un miglioramento dell’accessibilità alle cure e dell’appropriatezza degli interventi.
Digitalizzazione, comunicazione e sostenibilità
A seguito del rafforzamento della continuità assistenziale, la presidenza conferma la digitalizzazione come priorità strategica. Intelligenza artificiale e tecnologie digitali dovranno essere governate con criteri di responsabilità per migliorare qualità ed efficienza delle cure.
La presidenza intende inoltre rinnovare il linguaggio istituzionale adottando moderni standard di comunicazione digitale. L’obiettivo è rendere trasparente il valore del lavoro quotidiano del Ssn e facilitarne la comprensione da parte dei cittadini.
La visione programmatica sottolinea la necessità di una sanità pubblica equa, accessibile e sostenibile. Ciò richiede politiche che bilancino innovazione tecnologica, investimenti nelle risorse professionali e rigore nella gestione delle risorse pubbliche, per garantire risposte efficaci ai cittadini.
Ruolo delle professioni e formazione
Proseguendo l’impegno sulle direttrici organizzative e tecnologiche, la presidenza sottolinea il valore centrale dei professionisti sanitari nel percorso di innovazione. La formazione continua, il riconoscimento delle competenze e il coinvolgimento sistematico degli operatori nei processi decisionali sono indicati come prerequisiti per riforme organizzative complesse.
Dal punto di vista strategico, la governance sanitaria dovrà favorire una partecipazione attiva del personale clinico e amministrativo. Il modello proposto unisce competenza manageriale, coesione istituzionale e un orientamento operativo volto a tradurre l’innovazione in benefici concreti per i cittadini, con monitoraggio delle competenze e percorsi formativi aggiornati.



