Ricerca nazionale conferma effetti positivi dello yoga sulla mente

Ricerca nazionale ha evidenziato che la pratica regolare di yoga ha migliorato indicatori di salute mentale tra diversi gruppi di età

Un ampio studio condotto da un consorzio di università mette in luce come la pratica regolare dello yoga possa influire positivamente sulla salute mentale di adulti e anziani in diverse aree del Paese.

Il progetto, durato 18 mesi, ha coinvolto oltre 7.000 persone reclutate in cliniche, palestre e associazioni culturali di contesti urbani e rurali. I partecipanti avevano tra i 18 e gli 85 anni e molti riportavano livelli elevati di stress percepito o sintomi d’ansia al momento del reclutamento.

Perché questo studio conta
Gli autori hanno adottato un disegno randomizzato controllato con misure ripetute nel tempo, confrontando un programma strutturato di yoga con un corso di attività fisica generale e con un gruppo di controllo in attesa. Sono stati monitorati sintomi d’ansia, stress percepito e qualità del sonno mediante strumenti validati, così da ottenere dati confrontabili e robusti.

Metodo e caratteristiche del campione
I protocolli di yoga prevedevano sessioni settimanali guidate da istruttori certificati e pratiche domiciliari supportate da video. I partecipanti sono stati assegnati casualmente ai tre gruppi e il campione finale è risultato bilanciato per sesso, età e distribuzione geografica. Nel disegno sono stati applicati criteri di esclusione per condizioni mediche incompatibili con l’attività.

Risultati principali
Dopo 12 settimane, chi ha seguito il programma di yoga ha mostrato una riduzione significativa di ansia e stress percepito rispetto ai controlli. Anche la qualità del sonno è migliorata, come evidenziato dai questionari standardizzati. I vantaggi sono risultati più marcati tra chi ha praticato almeno tre sessioni a settimana; chi si è limitato a una lezione settimanale ha ottenuto benefici più contenuti. Parte degli effetti è rimasta evidente anche ai follow-up a sei mesi.

Controllo delle variabili e solidità delle conclusioni
Per limitare possibili fattori confondenti, i ricercatori hanno eseguito analisi multivariate tenendo conto dell’attività fisica complessiva, dell’uso di farmaci, del supporto sociale e dello stato socioeconomico. Dopo questi aggiustamenti, l’associazione tra pratica di yoga e miglioramento degli indicatori di salute mentale è rimasta significativa, suggerendo un contributo indipendente della pratica stessa.

Cosa dicono i ricercatori
I coordinatori sottolineano che i risultati non vogliono sostituire terapie mediche quando necessarie, ma indicano che lo yoga può essere un valido complemento per la gestione di ansia, stress e problemi legati al sonno. Segnalano inoltre che la frequenza di pratica sembra influire sensibilmente sull’entità dei benefici.

Implicazioni pratiche
Per operatori sanitari, centri di benessere e amministrazioni locali, lo studio propone l’integrazione di programmi di yoga accessibili e strutturati come intervento di supporto alla salute mentale della popolazione. Materiali per la pratica a casa e corsi condotti da personale qualificato possono aumentare l’adesione e i risultati nel lungo termine.

Prospettive future
I ricercatori suggeriscono di approfondire quali componenti dello yoga — postura, respirazione, meditazione — siano maggiormente responsabili degli effetti osservati e di testare interventi mirati su gruppi clinici specifici. Servirebbero anche studi più lunghi per comprendere la durata dei benefici e strategie per mantenere la pratica nel tempo.

Scritto da Staff

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