L’igiene quotidiana non è una gara per eliminare tutti i microbi presenti intorno a noi – sarebbe impossibile e, in parte, controproducente per il sistema immunitario – ma serve a contenere la trasmissione di agenti patogeni opportunisti. Il professor Carlo Signorelli, past presidente della SITI e docente di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sottolinea l’importanza del lavaggio corretto di mani, corpo e indumenti, soprattutto durante i viaggi.
Nel corso degli anni numerosi studi hanno mappato le superfici più cariche di batteri: bagni pubblici, dispositivi di pagamento, seggiolini per bambini e persino la barba. Analizzando questi dati è possibile individuare le aree a più alto rischio e adottare semplici contromisure per limitare la diffusione di infezioni.
Bagni pubblici e spazi affollati: terreno fertile per virus e batteri
Le toilette comunali e gli ambienti chiusi dove si concentra la gente – come mezzi di trasporto, sale d’attesa o uffici – risultano i luoghi più favorevoli alla trasmissione di malattie respiratorie. Secondo il Prof. Signorelli, l’influenza e altre infezioni aeree si propagano più facilmente in ambienti con scarsa ventilazione, dove gli aerosol rimangono sospesi più a lungo. L’aerazione insufficiente, unita al frequente contatto con le superfici, rende questi spazi dei veri “serbatoi” di patogeni.
Oggetti di uso quotidiano: bancomat, seggiolini, maniglie e portafogli
Una ricerca della New York University ha analizzato 66 sportelli ATM dislocati in varie zone della città di New York. Le tastiere per l’inserimento del PIN sono state trovate colonizzate da una variegata flora microbica, comprendente microbi provenienti da televisori, cucine, cuscini e persino dal cibo da strada. Tra i microrganismi rilevati vi erano specie associate al tratto genito-urina, come quelle legate al Trichomonas vaginalis, e Lactobacillales tipici di ambienti in decomposizione.
Nel Regno Unito, l’Università di Birmingham ha esaminato 20 automobili, concentrandosi sui seggiolini per bambini. Sono stati identificati circa 100 tipi diversi di batteri e funghi, inclusi Salmonella ed Escherichia coli. La presenza di residui di cibo, fazzoletti o altri oggetti all’interno dell’abitacolo favorisce la proliferazione di questi agenti patogeni, rendendo la pulizia regolare del veicolo e dei rivestimenti del seggiolino una necessità.
Un’indagine condotta dal Weill Cornell Medical College di New York sulla metropolitana della Grande Mela ha rivelato la presenza di ben 562 specie batteriche su superfici come tornelli, ringhiere e sedili. Sebbene la maggior parte di questi microrganismi non sia patogena, la loro abbondanza dimostra quanto i luoghi di transito possano fungere da veicoli di trasferimento microbico, soprattutto se le mani non vengono igienizzate prima di toccare il viso.
Infine, uno studio della University of Mauritius ha evidenziato che il 90 % dei portafogli contiene microrganismi, dai micrococchi a vari stafilococchi. La contaminazione risulta più alta nei portafogli di tessuto sintetico rispetto a quelli in pelle, grazie alla superficie più liscia della pelle che riduce l’ancoraggio batterico. L’aumento dei pagamenti contactless ha spostato parte del carico microbico sugli smartphone, i quali diventano così una nuova zona “critica”.
Curiosità biologiche: barba, baci e strofinacci in cucina
Contrariamente a quanto si possa pensare, gli uomini rasati quotidianamente mostrano una maggiore colonizzazione da Staphylococcus aureus resistente alla meticillina rispetto a chi porta la barba. Uno studio dell’University College di Londra ha attribuito questo fenomeno alle micro-abrasioni della pelle causate dalla rasatura, che offrono un punto di ingresso più agevole per i batteri. I peli della barba, invece, ospitano un microbioma che può agire come “antibiotico” naturale, limitando la colonizzazione da parte di ceppi patogeni.
Un’intima dimostrazione della trasmissione microbica avviene durante il bacio francese: una ricerca olandese ha calcolato che in soli 10 secondi si scambiano circa 80 milioni di microbi, provenienti da più di 700 specie presenti nella bocca. La maggior parte di questi organismi è innocua o addirittura benefica, contribuendo a mantenere l’equilibrio del microbioma orale.
In cucina, gli oggetti più trascurati risultano i strofinacci e gli smartphone. Uno studio della Kansas State University ha mostrato che gli stracci utilizzati per asciugare le mani o le superfici si contaminano rapidamente con batteri capaci di provocare intossicazioni alimentari. Anche i cellulari, spesso portati vicino al cibo, raccolgono una carica microbica significativa, sottolineando l’importanza di una pulizia regolare di questi strumenti.
