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Il Teatro dei Rozzi di Siena ha fatto da cornice a Sound Sensation – Scienza e Musica, un evento che ha messo al centro la capacità di trasformare la perdita uditiva in opportunità artistica. Artisti provenienti da diversi Paesi, tutti portatori di impianto cocleare, si sono esibiti dimostrando che la riabilitazione dell’udito può tradursi non solo in una ripresa funzionale, ma anche in una rinascita creativa.
Dietro queste storie personali c’è un lavoro clinico e tecnologico avanzato: a Siena l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese ha introdotto nel 2026 una tecnica basata su robotica di precisione, e l’ospedale Santa Maria alle Scotte è oggi riconosciuto come riferimento nazionale per la ricerca e per l’implantologia cocleare. Questa combinazione di competenze mediche e tecnologie supporta percorsi personalizzati per chi riceve un impianto.
L’evento e gli interpreti
La serata ha riunito musicisti con background differenti ma con un elemento comune: l’uso di impianti cocleari che permette loro di vivere e condividere la musica. Sul palco si sono alternati al pianoforte Antoanela Isaiu, Claudia Mangione e Andrea Gerardo Grimaldi; al clarinetto Michela Gavilli affiancata dalla Banda “Rossini” di Lucignano; il tenore Jonas Pietersteiner; la cantautrice Marialaura Sansone; e la band aziendale di MED-EL, “Nice 2 hear u”, formata da talenti interni all’azienda.
Organizzazione e accessibilità
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Nazionale Sordi Onlus APS e dalla Fondazione Akusia ETS, con il patrocinio del Comune di Siena, dell’Università di Siena, dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, dell’Accademia dei Rozzi e della Società Italiana di Audiologia e Foniatria (S.I.A.F.). MED-EL ha concepito l’evento e fornito il supporto tecnologico per renderlo inclusivo, implementando sottotitoli e connettività Wi‑Fi per facilitare l’ascolto e la fruizione da parte di persone con diversa percezione uditiva.
Innovazione chirurgica e personalizzazione
Al centro del dibattito scientifico emerso durante l’evento c’è stata l’importanza della tecnologia applicata alla chirurgia. L’uso di strumenti robotici ha permesso ai chirurghi di operare con una precisione finora difficile da ottenere, mentre le valutazioni radiologiche dettagliate consentono di misurare con accuratezza la lunghezza e le caratteristiche della coclea. Questo approccio rende possibile adattare l’elettrodo e la procedura a ogni singolo paziente.
Che cos’è l’implantologia cocleare
L’implantologia cocleare è una tecnica che sostituisce in parte la funzione dell’orecchio interno stimolando elettricamente il nervo cocleare. Grazie a un percorso che oggi viene definito come chirurgia soft, i chirurghi inseriscono l’impianto con manovre delicate e calibrate, ottenendo risultati funzionali che si avvicinano alla percezione dell’udito naturale. Questo processo coinvolge radiologia, chirurgia e successiva riabilitazione uditiva.
Le storie personali raccontate durante la serata hanno mostrato l’impatto umano di queste tecnologie: tra gli ospiti c’era l’artista siciliano Marck Art, sordo dalla nascita e operato al Santa Maria alle Scotte, che ha descritto la sua esperienza di recupero con grande emozione. Queste narrazioni aiutano a comprendere come un impianto non significhi solo riacquisire suoni, ma anche riconquistare relazioni, carriera e passione per la musica.
Ruolo della tecnologia e delle aziende
Oltre alla componente chirurgica, la serata ha evidenziato quanto siano fondamentali i dispositivi e le soluzioni tecnologiche per la piena integrazione. Aziende come MED-EL non solo sviluppano gli impianti, ma partecipano attivamente a progetti culturali e formativi che favoriscono l’inclusione. L’adozione di sottotitoli, streaming e altre tecnologie ha reso accessibile l’evento a un pubblico più ampio, dimostrando che l’innovazione può abbattere barriere pratiche e culturali.
In sintesi, Sound Sensation ha collegato la ricerca clinica alla vita artistica, mostrando che con tecniche chirurgiche avanzate, supporto tecnologico e percorsi riabilitativi personalizzati, chi riceve un impianto cocleare può non solo recuperare l’udito ma tornare a esprimersi pienamente attraverso la musica.



