Stress termico sul lavoro: novità 2026 per la sicurezza e la Cassa Integrazione

Con l'aumento delle temperature, il rischio di stress termico per i lavoratori diventa sempre più concreto. Scopri le nuove normative del 2026 e come proteggersi.

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il rischio di stress termico per i lavoratori diventa una priorità. Settori come l’edilizia l’agricoltura e la logistica sono particolarmente esposti, con conseguenze che vanno dal semplice disagio a gravi problemi di salute.

Nel 2026, sono state introdotte nuove normative e misure straordinarie per affrontare questo fenomeno, tra cui controlli più rigorosi e tutele economiche per i lavoratori. Vediamo insieme quali sono i rischi, le misure di prevenzione e gli ultimi aggiornamenti.

Novità normative del 2026 per il rischio da caldo

Il 2026 ha visto l’introduzione di numerosi provvedimenti per rafforzare la prevenzione del rischio da stress termico. Tra le principali novità:

  • Messaggio INPS n. 2418 del 20 luglio 2026 Istruzioni per accedere alle misure straordinarie di sostegno al reddito in caso di ondate di calore, valide dal 1° luglio al 31.
  • Nota INL n. 5484/2026 Indicazioni operative per i controlli sul rischio da stress termico.
  • Decreto Infrastrutture – CIG per temperature estreme Introduzione di nuove tutele per i lavoratori esposti a situazioni climatiche estreme, con la possibilità di sospendere le attività nei cantieri e nei settori più esposti.
  • Piano caldo Ministero della Salute Bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore, attivi dal 25 maggio al 20 settembre.
  • Tecnologie intelligenti e prevenzione (Eu-Osha) Focus sul potenziale ruolo delle nuove tecnologie per prevenire lo stress termico sul lavoro.

Cassa Integrazione per ondate di calore: le istruzioni INPS

Con il messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni per accedere alle misure straordinarie di sostegno al reddito in caso di eccezionali situazioni climatiche. Le disposizioni, valide dal 1° luglio al 31, rafforzano le tutele introdotte dal Decreto Infrastrutture per i lavoratori maggiormente esposti agli effetti delle alte temperature.

Per i datori di lavoro dei settori edile, lapideo e delle escavazioni, è possibile richiedere la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per sospensioni o riduzioni dell’attività dovute a eventi climatici non evitabili. I relativi periodi non concorrono al limite massimo di 52 settimane previsto nel biennio mobile.

Per il settore agricolo, il messaggio disciplina le modalità di accesso alla CISOA per intemperie stagionali fino al 31, estendendo alcune tutele anche agli operai agricoli a tempo determinato e introducendo nuove causali dedicate per la presentazione delle domande.

Effetti delle ondate di calore su salute e sicurezza sul lavoro

Alla luce degli scenari di cambiamento climatico, la protezione dei lavoratori dai rischi di infortunio connessi alle alte temperature è ormai considerata una priorità. Aumentano infatti i rischi di incidenti, infortuni e malattie legate all’esposizione a temperature estreme.

I lavoratori più esposti sono quelli che operano nel settore agricolo e in quello delle costruzioni, ma meritano massima attenzione anche comparti come la silvicoltura, la pesca, il settore minerario, i trasporti e la logistica, la manutenzione e le forniture di servizi.

L’aumento delle temperature può provocare anche un aumento dei livelli di stress nei lavoratori, in particolare in quelli coinvolti nei servizi di emergenza. È necessario

Cosa si rischia con il caldo?

Il corpo umano è in grado di mantenere un proprio equilibrio termico, ma in caso di stress termico estremo prolungato possono generarsi patologie anche gravi. Il rischio effettivo per la salute dipende da diverse variabili, tra cui il livello e la durata dell’esposizione, la capacità di adattamento, la sensibilità individuale e il livello di attività svolta.

Anche la salute mentale del lavoratore può essere influenzata dall’esposizione a temperature estreme. Non è infatti raro che in caso di particolari ondate di calore possano manifestarsi anche disturbi dell’umore e aumento dell’aggressività.

Effetti dello stress termico da calore sulla salute

I principali effetti dello stress termico da calore sulla salute possono manifestarsi in una serie di patologie differenti. Il rischio maggiore è rappresentato dal colpo di calore che si presenta quando l’organismo non è più in grado di controllare la sua temperatura, che può salire oltre 40°C.

Altre patologie correlate ad una prolungata esposizione al caldo possono essere i crampi da calore dovuti a una sudorazione abbondante e prolungata che porta a una perdita di sali minerali, e l’esaurimento da calore dovuto a insufficienza o collasso circolatorio che può tradursi anche in una breve perdita di coscienza.

Valutare il rischio caldo (D.Lgs. 81/08)

Per procedere alla valutazione del rischio dovuto ad un’esposizione prolungata a temperature elevate è opportuno eseguire una valutazione del microclima considerato come uno degli agenti fisici all’interno del titolo VIII del D.Lgs. 81/08.

Il microclima è definito come l’insieme di parametri (ambientali e soggettivi) che caratterizzano l’ambiente in cui l’individuo lavora. All’atto pratico, è

Si considerano elevate le temperature superiori a 35°C. Un ambiente severo è caratterizzato da esigenze, di contesto o produttive, che vincolano i parametri microclimatici, sia di tipo ambientale (temperatura, umidità, etc.) che soggettivo (metabolismo, isolamento termico dell’abbigliamento), per cui si determina uno squilibrio termico tale da rappresentare un rischio per le condizioni di salute del lavoratore.

Come ricordato dal Ministero della Salute, la misura più semplice per proteggersi dal caldo è la schermatura delle finestre con tende che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. L’impiego dell’aria condizionata è utile, ma vanno evitate le temperature troppo basse (non più di 5°C rispetto all’esterno). È importante garantire la pulizia periodica dei filtri.

Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è inoltre una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo.

Scritto da Roberto Capelli

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