Sindacati in protesta per il decreto PA: risorse senza garanzie per i lavoratori

I segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp denunciano l'assenza di vincoli per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali nel prossimo decreto PA

Un incontro con il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute ha confermato i timori dei sindacati: il prossimo decreto PA prevede uno stanziamento di 1,3 miliardi di euro per la sanità privata, ma senza alcun vincolo al rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Una decisione che ha scatenato la protesta dei segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi che hanno organizzato un presidio nazionale davanti al Ministero della Salute a Roma.

Trecentomila lavoratori senza contratti rinnovati da anni

La situazione è critica: trecentomila lavoratori e professionisti della sanità privata e delle Rsa continuano a garantire un servizio pubblico essenziale senza contratti rinnovati da 8 e 14 anni. I sindacalisti denunciano un fatto gravissimo risorse pubbliche alle imprese senza pretendere il rispetto dei diritti di chi lavora ogni giorno in condizioni precarie.

Secondo i dati diffusi dall’Area Studi Mediobanca, il settore ha raggiunto nel 2026 13,4 miliardi di euro di ricavi con una crescita del 22% rispetto. Una crescita che non si riflette sui salari dei lavoratori, che subiscono anche la penalizzazione dell’esclusione dall’indennità di vacanza contrattuale.

Le responsabilità delle associazioni datoriali e delle istituzioni

Le responsabilità di questa situazione sono attribuite alle associazioni datoriali Aiop e Aris che non hanno dato risposte concrete al rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Tuttavia, i sindacati chiedono con forza anche un’assunzione di responsabilità da parte del governo, del Parlamento, del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni.

Servono regole certe sugli accreditamenti affinché chi eroga servizi pubblici con risorse pubbliche sia obbligato a rinnovare i contratti collettivi nazionali alle stesse vigenze della sanità pubblica. L’obiettivo è impedire il ripetersi di fenomeni di dumping contrattuale.

La protesta dei sindacati: basta con gli annunci

I segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp hanno espresso tutta la loro frustrazione: Basta con gli annunci, le promesse, i generici impegni. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle Rsa meritano rispetto. Siamo stanchi di essere compresi solo a parole, servono i fatti.

La verità è che avete lasciato in mutande le lavoratrici e i lavoratori. Non bastano più gli impegni: servono decisioni concrete, subito. Siamo alla frutta.

La mobilitazione non si fermerà oggi, ma proseguirà e sarà ulteriormente intensificata nelle forme e nei modi, fino a quando non arriveranno risposte concrete.

Scritto da Camilla Pellegrini

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