Argomenti trattati
Lachikungunyaè una malattia virale trasmessa dalle zanzare, caratterizzata da sintomi debilitanti come dolori articolari e febbre. Recentemente, laSocietà Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni (SIMVIM)ha pubblicato nuove linee guida per la vaccinazione contro il virus, evidenziando l’importanza di questa profilassi per i viaggiatori che si recano in aree dove la malattia è endemica.
Particolarmente raccomandata è la vaccinazione per coloro che si dirigono verso destinazioni come Cuba, Brasile, India e alcune regioni della Cina. È fondamentale che i viaggiatori siano informati sui rischi e sulle misure preventive da adottare prima della partenza.
Chi dovrebbe vaccinarsi?
Secondo le nuove raccomandazioni, la vaccinazione è consigliata per diverse categorie di persone:
- Viaggiatori diretti in aree con focolai attivi: Questo gruppo include chi si reca in paesi con recente trasmissione locale della chikungunya.
- Persone a rischio elevato: Coloro che presentano condizioni di salute preesistenti, come malattie croniche o età avanzata, devono considerare la vaccinazione come una priorità.
- Personale di laboratorio: Gli operatori che maneggiano campioni del virus sono particolarmente vulnerabili e devono essere protetti.
- Donne in gravidanza: Le donne in attesa che non possono rimandare il viaggio in aree a rischio dovrebbero ricevere la vaccinazione.
Tempistiche per la vaccinazione
È importante sottolineare che la vaccinazione deve essere effettuata almeno14 giorni primadella potenziale esposizione al virus. A differenza di altre indicazioni in circolazione, queste linee guida non stabiliscono un limite temporale per la durata del soggiorno nelle aree a rischio, poiché il rischio di puntura da parte di zanzare infette è presente in ogni momento.
Implicazioni climatiche e prevenzione
Gli esperti avvertono che icambiamenti climaticistanno influenzando la diffusione di malattie come la chikungunya, rendendo la prevenzione ancora più necessaria. Con l’aumento delle temperature, si prevede che le zanzare si diffondano in nuove aree, incluso il continente europeo.
La SIMVIM, insieme allaSocietà Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SITI), sta lavorando per sensibilizzare i viaggiatori riguardo ai rischi associati a queste infezioni, trasformando la gestione della chikungunya da un approccio emergenziale a una strategia di prevenzione strutturata.
Raccomandazioni per i viaggiatori
I viaggiatori diretti verso aree a rischio chikungunya devono programmare una visita presso un ambulatorio specializzato in medicina dei viaggi almeno15 giorni primadella partenza. In Italia, sono disponibili oltre200 struttureche forniscono assistenza e informazioni sui vaccini e sulla profilassi.
Il professor Alberto Tomasi, ex direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, ha sottolineato che la chikungunya, il cui nome deriva da una parola che significa “colui che cammina storto”, è un chiaro segnale della gravità della malattia e dei dolori articolari che provoca. La vaccinazione è
Testimonianze di viaggiatori
Una testimonianza significativa è quella di Francesco, un viaggiatore che ha contratto il virus durante un viaggio a Cuba. Dopo aver subito febbre alta e dolori insopportabili, ha dovuto affrontare un lungo recupero. La sua esperienza evidenzia l’importanza dellaprevenzionee della vaccinazione prima di recarsi in zone a rischio. Francesco raccomanda a tutti di non sottovalutare l’importanza di essere vaccinati prima di viaggiare.
Le autorità sanitarie invitano a consultare fonti affidabili come ilMinistero della Salutee le organizzazioni internazionali per restare aggiornati sulla situazione epidemiologica e sulle misure di prevenzione necessarie.



